martedì 24 aprile 2018

ESSI VIVONO e ci renderanno schiavi finchè non li scopriremo.


Ci stanno alle calcagna come ombre! Stanno riempiendo di amarezza le vostre viscere! Il miele che vi offrono vi avvelenerà come il morso dello scorpione e in quel tempo cercherete la morte ma non la troverete! Bramerete morire, ma la morte vi fuggirà! La potenza dei cavalli sta nelle loro bocche e nelle loro code... Si mimetizzano tra di noi come serpenti! Hanno teste e code, e con esse nuocciono! ...E quando il serpente vomiterà dalla sua bocca, sarete travolti dal fiume del suo assenzio! 
A loro si sono prostituiti tutti i governanti e la Terra è diventata un covo di corpi pieni di spiriti immondi perché le nazioni stanno bevendo il vino della loro sfrenata concupiscenza e i governanti si sono prostituiti con loro! E i mercanti si sono arricchiti del loro lusso sfrenato! Svegliatevi! Hanno preso il posto di Dio!
- Dal Film "Essi Vivono" di John Carpenter - (Scena del discorso del Predicatore cieco)

Ci rendono schiavi delle forze oscure, della materia corporale e con la vanità, l'ansia e l'indolenza ci anestetizzano la mente. [...] 
Queste manipolazioni sulla psiche sono state identificate otto mesi fa da un ristretto numero di scienziati i quali scoprirono incidentalmente che questi segnali provenivano da... [...] La nostra natura umana si è lasciata sopraffare dalle istituzioni esistenti, crediamo di essere ricchi e invece siamo precipitati nell'abisso dell'aridità e della miseria, privandoci di ogni aspirazione espressione e valore umano.
Questi artifici ci mantengono in uno stato di banalità elevata impedendoci di vedere la degradazione con la quale abbiamo schiacciato il mistero di Dio che è in noi, e se continueremo a vegetare nella vigliaccheria, nella cecità e nel mutismo sarà la fine. 
Si sono impadroniti della Terra e ci manovreranno indisturbati finché non li scopriremo e quando ci avranno annientati useranno la melma della nostra materia per concimare i loro giardini.
- Dal Film "Essi Vivono" di John Carpenter - (Uomo nel messaggio d'interferenza alla televisione)



A volte quando guardo la tv mi dimentico la mia identità e mi sento improvvisamente l'eroina di una serie o la conduttrice di uno spettacolo. Guardo le mie foto sui giornali mentre scendo da una limousine. L'unica cosa che conta è diventare famosa. La gente mi guarda e mi adora!
Io non invecchio mai, sono diventata immortale! 
- Dal Film "Essi Vivono" di John Carpenter - (Scena della Donna in tv)

Se fin'ora eravate convinte di non poter colorare le vostre unghie a causa dei tanti lavori pesanti, è arrivato il momento di sfatare questa leggenda! Potrete avere delle bellissime unghie laccate con le sette nuovissime tonalità! [...] 
Dal Film "Essi Vivono" di John Carpenter - (Scena dello Spot pubblicitario)


mercoledì 11 aprile 2018

L'origine ebraica del Wahhabismo,emiri e Arabia Saudita

Il controllo ebraico dell’Arabia Saudita




il leader sionista Chaim Weizman (a sinistra) ed il principe Feisal, 1918



Dal blog Amnotyours, di Erminia Scaglione

Secondo quanto riferito, i monarchi sauditi e la loro religione wahabita hanno origini ebraiche. Wayne Madsen ha scritto sulle connessioni ebraiche all’Arabia Saudita.
(Mi pare di capire, e desidero continuare - i ‘DONMEH’ (i CRYPTO ebrei): Le connessioni della casa Reale Saudita )

Secondo Madsen:
l’Impero turco ottomano, che comprendeva parti chiave dell’Arabia Saudita, aveva un sacco di cripto-ebrei (ebrei che fingevano di essere musulmani) questi cripto-ebrei (chiamati anche Donmeh) hanno collegamenti con la famiglia reale saudita e la religione Saudita. I Sauditi seguono la forma wahhabita dell’Islam.

Secondo quanto riferito, il fondatore della setta wahhabita Saudita dell’Islam, Muhammad ibn Abdul Wahhab, era un cripto-ebreo. Una relazione dell’ intelligence irachena, datata 2002 e pubblicata nel 2008 dalla US Defense Intelligence Agency, punta sulle radici ebraiche dei Wahhabis.

Il rapporto utilizza le memorie di un tal sig. Hempher , una spia britannica che sosteneva di essere un azzero. Nella metà del XVIII secolo, Hempher prese contatto con Wahhab al fine di istituire la setta wahabita. Secondo quanto riferito, lo scopo della setta wahabita era di portare su una grande rivolta araba contro gli Ottomani e spianare la strada per uno stato ebraico in Palestina.
Le memorie di Hempher sono raccontate dallo scrittore ottomano Ayyub Sabri Pasha nella sua ricerca storica del 1888, “Inizio e Diffusione del Wahhabismo”. Nel suo libro, ‘Gli ebrei Dunmeh ‘, d. Mustafa Turan scrive che il nonno di quel Wahhab, Tjen Sulayman, era in realtà Tjen Shulman, un membro della comunità ebraica di Bassora, in Iraq. Nel suo libro, “Gli ebrei Dunmeh e l’origine del Wahhabismo in Arabia Saudita”, Rifat Salim Kabar rivela che Shulman si stabilì in quella che oggi è l’Arabia Saudita, dove suo nipote, Muhammad Wahhab, fondò la setta wahabita dell’Islam.




Ali, Kid in Najran – Arabia Saudita, di Eric Lafforgue
Il rapporto dell’intelligence irachena dichiara che Shulman era stato bandito da Damasco, dal Cairo e dalla Mecca per sua ciarlataneria.
Il libro di Abdul Wahhab Ibrahim al-Shammari, “Il Movimento Wahhabita: La Verità e le Radici”, stabilisce che Re Abdul Aziz Ibn Saud, il primo monarca saudito, discendeva da Mordechai bin Ibrahim bin Moishe, un mercante ebreo di Bassora.
Secondo il libro, Moishe cambiò il suo nome e accasò facendolo sposare suo figlio con una donna da una tribù Saudita. Il rapporto dell’intelligence irachena rivela che il ricercatore Mohammad Sakher è stato oggetto di un omicidio mirato saudita che lo ha eliminato per il suo esame sulle radici ebraiche dei Sauds.
Nel libro di Nasir ha detto, ‘La storia della famiglia Saud’, si è sostenuto che nel 1943, l’ambasciatore Saudita in Egitto, Abdullah bin Ibrahim al Muffadal, pagò Muhammad al Tamami per forgiare un albero genealogico, mostrando che i Sauds ed i Wahhabs erano una famiglia che discende direttamente dal profeta Maometto. All’inizio della prima guerra mondiale, un ufficiale britannico ebraico, David Shakespeare, si incontrò con Ibn Saud, che divenne il primo monarca saudita.



Sauditi di Eric Lafforgue

Shakespeare più tardi fu al comando di un esercito saudita che sconfisse una tribù che si opponeva a Ibn Saud. Nel 1915, Ibn Saud incontrò l’inviato britannico nella regione del Golfo, Bracey Cocas.
Cocas fece la seguente offerta al Ibn Saud: “Credo che questa sia una garanzia per la vostra resistenza al potere, così come è nell’interesse della Gran Bretagna che gli ebrei abbiano una patria ed un esistenza, e gli interessi della Gran Bretagna sono, in tutti i sensi, nel vostro interesse”.
Ibn Saud rispose: “Sì, se il mio riconoscimento significa tanto per voi, riconoscono mille volte la concessione di una patria per gli ebrei in Palestina o diversa dalla Palestina.”
Due anni più tardi, il Segretario degli Esteri Inglese Lord Balfour, in una lettera al barone Walter Rothschild, un leader dei sionisti britannici, dichiarò: “Il governo di sua Maestà vede con favore la costituzione in Palestina di una sede nazionale per il popolo ebraico…”
La trattativa di istituire Israele ha avuto l’appoggio del leader turco Kemal Ataturk, che è stato riferito anche lui come un cripto-ebreo.
Nel 1932, i britannici misero Ibn Saud al potere come re dell’Arabia Saudita.
I Sauds fecero del wahhabismo la religione di stato dell’Arabia Saudita.


L’Impero Ottomano Turco, che
gradualmente si è ridotto nelle dimensioni.
La Turchia ha il suo “stato sommerso”, in un governo nascosto che ha svolto atti di terrorismo sotto falsa bandiera (Ergenekon).
(“Lo Stato Sommerso” della Turchia dice di aver lavorato con il Mossad e la CIA e avere aiutato nell’assolvere l’attacco del 9 11)
Un funzionario di alto rango politica estera turca ha detto che ci sono «stati sommersi» in Egitto, Arabia Saudita, Giordania e Siria.
Questi «stati sommersi» sembrerebbe coinvolgere cripto-ebrei. Nel nuovo governo della Libia, i Wahhabis hanno molta influenza.
Strategic Culture Foundation on-line journal
Per altri articoli correlati su sabbatanesimo andare a:

aangirfan: IS TURKEY PART OF THE NEW WORLD ORDER?
aangirfan: THE NEW WORLD ORDER AND TURKEY
aangirfan: CALVINIST ISLAM
aangirfan: ISRAEL NOT WORRIED BY TURKS OR SAUDIS



Aggiungo un documento che per caso mi è venuto in mano:

~ “Io sono il sultano Abdel – Aziz Ben Abdel – Rahman AlSaud”. Riconosco e ringrazio mille volte Sir Percy Cox, il rappresentante della Gran Bretagna, per quanto mi concerne dico che desidero dare la Palestina ai poveri ebrei o ad altri tra cui la Gran Bretagna, ai quali io non voglio disobbedire fino alla fine dei tempi, come si vede dall’allegato atto di accettazione.” ~
Questo è il documento con il quale la casa di Saud ha venduto la Palestina ai sionisti. Senza bisogno di commenti!
aggiunge il mio amico Afaf Kouri
-Saeed-Al Nasser, uno storico saudita ucciso dai Wahhabiti, ha detto che il nonno di Al-Saud è (Mordekhai Ben Ibrahim Ben Moshe), uno degli ebrei di Al Qaynuqa che erano stati sfollate a belad al chame e poi in Turchia e divennero nel 16mo secolo gli ebrei di Eldonma , e che nel XVIII secolo, Ibrahim Moshe Ben si trasferì a Hijaz per iniziare la serie pianificata di conquiste con l’aiuto degli inglesi e gli ebrei Eldonma.

Tratto da: Il controllo ebraico dell’Arabia Saudita | Informare per Resistere http://www.informarexresistere.fr/2012/05/05/il-controllo-ebraico-dellarabia-saudita/#ixzz27fFGOa7s
- Nel tempo dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!



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domenica 1 aprile 2018

IL LIBRO TIBETANO DEI MORTI (BARDO THODOL)





IL LIBRO TIBETANO DEI MORTI (BARDO THODOL)

Il Bardo Thodol è un libro tibetano che fu scritto nell’ottavo secolo. Esso contiene le istruzioni per il moribondo che gli vengono recitate all’orecchio nel momento del trapasso.
Il libro fu tenuto segreto fino agli inizi del XX secolo, poi nel 1917 fu scoperto da un viaggiatore inglese e tradotto nel 1927 dopo lunghi anni di lavoro. Attualmente se ne trovano edizioni in tutte le lingue, anche in italiano.
Per comprendere il testo bisogna considerare che il Buddismo considera scopo primario dell’uomo raggiungere l’Illuminazione, cioè la piena coscienza dell’irrealtà del mondo sensibile e quindi anche del proprio io. Nel Buddismo sono sconosciuti i concetti di Dio e di Anima.
Secondo i buddisti tibetani questa credenza è causata dall’ignoranza circa la vera natura dell’esistenza. Questo intende affermare il buddismo quando dice che il mondo è irreale. Il rimedio a questa ignoranza
consiste nel vedere al di là dell’illusione. Per giungere a questo stadio è necessario riconoscere le proprie proiezioni del mondo e dissolvere il senso del sé nel vacuo e nel luminoso.
Il Buddismo ha recepito il concetto induista che durante la vita l’uomo accumula il Karma. Questo Karma è la causa della nascita di un nuovo individuo dopo la morte. Se il Karma è negativo, si può rinascere anche come animale; se il Karma è positivo si può rinascere anche in uno dei tanti stati spirituali superiori all’uomo, ma neanche questo è un fatto positivo, perchè anche questi stati sono soggetti alla legge del Karma.
La recita del Bardo Thodol al morente è un tentativo di fargli raggiungere l’illuminazione mentre si trova nello stato di Bardo, cioè nell’intervallo di tempo che precede una nuova rinascita.
Nella stragrande maggioranza dei casi questo scopo non viene raggiunto, ma, come effetto secondario, si può far ottenere al morente una buona rinascita, come essere umano dotato di quelle qualità intellettuali che potrebbero consentirgli di raggiungere l’illuminazione nella nuova vita.
L’insegnamento fodamentale che il Bardo Thodol da al morente è che tutte le visioni che gli appariranno sono solo proiezioni della sua mente e che quindi egli deve assolutamente evitare di esserne attirato.
E’ doveroso notare che molte di queste visioni coincidono con le descrizioni fatte dalle persone tornate in vita dopo una morte apparente.
Solo a titolo di esempio, riporto qualche brano del testo:


“Figlio di nobile famiglia, ora, la cosiddetta morte è giunta ; perciò ora assumerai l’atteggiamento dello stato di mente illuminato, di benevolenza e compassione, e realizzerai l’illuminazione perfetta per il bene di tutti gli esseri. Senza abbandonare questo atteggiamento ricorda e pratica tutti gli insegnamenti ricevuti in passato. Figlio di nobile famiglia, ascolta. La pura luminosità della dhàrmata splende ora di fronte a te, riconoscila. In questo momento il tuo stato mentale è pura,naturale vacuità, non possiede natura propria, né sostanza, né qualità.
La tua mente è luminosa e vacua, nella forma di una grande massa di luce,è il buddha della luce immortale. Riconoscilo.”


“Vai avanti pronunciando queste parole con chiarezza, distintamente,comprendendo il loro significato., non dimenticarle perché il punto essenziale è riconoscere con certezza tutto ciò che appare per quanto terrificante, come tua proiezione… Non avere paura, non smarrirti.
Questa è la radiosità naturale della tua dhàrmata, riconoscila.
Figlio di nobile famiglia, Se non avrai compreso questo punto essenziale non riconoscerai i suoni, la luce e i raggi e continuerai a vagare in samsara.
Svegliandoti dal tuo torpore ti chiederai che cosa ti sia accaduto :riconosci tutto ciò come stato di bardo.”


“Figlio di nobile famiglia, ora ti appariranno le quarantadue divinità sambogakaya, esse appariranno dal tuo cuore, sono le forme dure delle tue proiezioni, riconoscile.
Queste visioni non provengono da nessun luogo, sono la primordiale manifestazione spontanea della tua mente. Figlio di nobile famiglia queste immagini non sono né grandi né piccole, esse hanno proporzioni perfette. Ciascuna ha i suoi propri ornamenti, il proprio abito, colore,posizione, un trono e simboli particolari. Sono suddivise in cinque coppie, ognuna circondata da un alone di luce di cinque colori. L’intero mandala apparirà nella sua totalità, e appariranno le divinità maschili e femminili, riconoscile.”


“Figlio di nobile famiglia , si sono finora presentati sulla pericolosa strada del bardo le divinità pacifiche, non hai riconosciuto le proiezioni della tua mente, il tuo karma negativo è molto forte.
Ora appariranno le cinquantotto divinità infuriate, fiammeggianti, bevitrici di sangue.
Sarai sopraffatto da un’intensa paura e riconoscerle ti sarà più difficile.
Ma se arrivi a riconoscerle anche un poco la liberazione sarà facile perché col sorgere di queste terribile paure la mente non ha tempo di distrarsi e si concentra a fondo.”

sabato 10 marzo 2018

IL SEGRETO DI MADRE NATURA



Nessun Ricercatore , nessun scienziato “pazzo” s’è spinto dove era arrivato Pier Luigi Ighina, le sue affermazioni sgomentavano e terrorizzavano, colpivano profondamente gli animi di qualche attento ascoltatore costringendo ad una ricerca interna inevitabile!

In conflitto perfino con i familiari (figuriamoci con la Scienza Convenzionale) ha continuato imperterrito per la sua strada, la missione della conoscenza affidatagli da Guglielmo Marconi:

Spiegazione dell’utilizzo delle spirali nella natura e il “ritmo” (la Legge del Ritmo) Link : https://www.youtube.com/watch?v=yddtVVQ2zeY





Testo :
Pier Luigi Ighina : Perché la lucciola fa la luce chiara fredda ? Come faceva a fare questa luce ?
Allora cos’è successo che lui (Marconi) ha studiato la lumaca , la lumaca è il nutrimento della lucciola , la lucciola si alimenta solo ed esclusivamente della lumaca.
Allora Guglielmo Marconi cos’ha detto : se la lucciola s’alimenta della lumaca , la lumaca deve avere un segreto per produrre la luce.
Ecco la lumaca quando cammina in questo modo con la sua casetta in alto tramite la spirale riceve energia solare.
Quando invece è in questa posizione , cioè è con l’abitacolo suo in verticale è ferma , non si muove , però percepisce l’energia solare ed energia terrestre.
Quando invece cammina in questo modo, cioè il suo abitacolo è verso il basso, riceve l’energia terrestre.
Tutto questo è causato dalle spirali. La spirale ha dato indicazione a Guglielmo Marconi che l’energia solare scende a spirale con indicazione destrosa (rotazione a destra) , entra nella terra ri-esce (fuoriesce) nuovamente dalla terra a senso contrario. (rotazione a sinistra)

Pier Luigi Ighina : Adesso qui vi spiego il ritmo
Se voi vedete noi abbiamo un tubo d’alluminio , quindi polvere d’alluminio
Qui abbiamo una spirale che capta l’energia solare (Gialla) , qui in basso c’è altro tubo che preleva l’energia terrestre (blu) quella spirale all’incontrario , se voi prendete una spirale e la rovesciate , il movimento è all’incontrario.
Ora se queste due energie le portiamo una vicino all’altra , le blocchiamo e le fermiamo , qui si condensa e produce la materia. QUESTO E’ IL SEGRETO DI MADRE NATURA.

In somma la materia si crea non dal nulla , ma dall’unione delle due energie monomagnetiche , quella solare calda Gialla e quella Terrestre fredda Blu , come (per fare un paragone) l’attrazione di 2 calamite che si uniscono in una generando quella che chiama Ighina “Una Cellula di materia” e secondo un proprio ritmo interno che determina il tipo di materia stessa.
Per questo nel mondo vegetale domina il colore verde (unione risultante del Giallo + Blu), la natura utilizza queste 2 energie e crea a proprio piacimento tutto quello di cui ha bisogno per la crescita, lo fa e basta senza rendercelo noto!


Mitosi,replicazione di DNA e separazione dei nuclei:
https://www.youtube.com/watch?v=0oJZDKdperU
Le spirali che utilizza la natura sono quelle stesse dei nuclei del DNA che infatti sembra replicarsi “dal nulla” e si separano come se si respingessero 2 calamite di uguale polarità.


Tratto dall’allegato del C.I.S.M. N.11





Imola 12 Agosto 1973 un comunicato-profezia per il “Large Hadron Collider” nel 2008




Nell’ultima parte :
“La macchina del monopolo ha potuto cosi essere messa in uso per oltre 28 giorni di seguito senza interruzioni. Producendo (Creando) cosi tutte le materie finora conosciute in madre natura, l’esperimento verrà ripetuto a Ginevra in Svizzera una sola volta con un grande magnete, con la collaborazione dei nostri scienziati Francesi nell’anno 2008 su una circonferenza di 7 km. e una superficie circolare di 27 km, distruggendo poi tutte le stesse apparecchiature nei laboratori”


Analogamente le piante intercettano l’energia Positiva Yang Solare di colore giallo con i rami e quella Negativaterrestre di colore blu (yin) con le radici, l’unione delle due energie è il colore Verde che viene utilizzato per la crescita della pianta stessa.
Le piante inoltre per vivere utilizzano l’alternanza delle due energie (La Legge del Ritmo) un po’ come fanno i nostri elettrodomestici con la corrente alternata.
Ne consegue che tutto il mondo vegetale ha un’unico cuore!

Una rappresentazione di come interagiscono le due energie in natura :




Analisi entropica sulle parole chiave e modelli di co-occorrenza presenti nel manoscritto di Voynich teoria dell’informazione (in Inglese) Link : http://www.plosone.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pone.0066344


Analisi Entropica Semantica del contenuto del manoscritto di Voynich by D.Domenico



(dopo la pubblicazione di questo studio , il Voynich Manuscript è stato eliminato dall’articolo “falsi storici” di wikipedia)

Segue l’enigmatico Voynich Manuscript Visibile in alta risoluzione anche al seguente link : http://brbl-dl.library.yale.edu/vufind/Record/3519597




Si ringrazia per la gentile concessione per la pubblicazione il sito: https://www.fortunadrago.it/approfondimenti/pierluigi-ighina/il-segreto-di-madre-natura/

sabato 24 febbraio 2018

Svegliatevi, stiamo vivendo l’era transumanista


Qualche anno fa mi è capitato di leggere un libro dal titolo Il futuro della mente del famoso fisico Michio Kaku. Ho iniziato la lettura del testo senza grandi aspettative. Il mio intento era semplice: cercare di avere una visione il quanto più completa possibile rispetto alle nuove scoperte scientifiche sulla mente umana nonché, ovviamente, il dare uno sguardo ai nuovi obiettivi degli scienziati. Niente di eccezionale dunque. Almeno così credevo. Più leggevo, invece, e più prendevo coscienza di qualcosa che, a mio parere, è a dir poco agghiacciante: molti tra i più grandi scienziati del mondo stanno lavorando alla sostituzione dell’essere umano. E tutto questo con l’avallo e il finanziamento dei governi. Attenzione: questa affermazione non è frutto di qualche fantasiosa teoria complottista, bensì si tratta di un avvenimento reale. Questo fenomeno ha anche un nome, di cui gli stessi suoi seguaci vanno fieri: transumanesimo.
La Matrix transumana

Il politologo Francis Fukuyama, professore presso la celebre Stanford University, ha definito il transumanesimo “l’idea più pericolosa del mondo”. E non è il solo a vederla così. Oggi sempre più studiosi stanno prendendo coscienza della pericolosità di questo fenomeno. Il problema, però, consiste nel fatto che l’ideologia transumanista è praticamente del tutto sconosciuta alla maggior parte del persone. Questo non perché, come qualcuno potrebbe pensare, si tratta di un movimento marginale ma, al contrario, perché la sua filosofia è oggi talmente dominante che viene percepita dai più come il “normale modo di pensare moderno”. In sostanza ci troviamo in una situazione simile a quella descritta nel film Matrix: siamo talmente immersi nella visione del mondo transumana da non avere coscienza della sua influenza quotidiana su tutti noi. Ma andiamo a vedere a quali principi questi profeti del mondo transumano si ispirano.


La visione del mondo dei transumanisti

Nel sito ufficiale dell’associazione italiana transumanisti (transumanisti.it) già nella home è presente l’elenco dei loro principi. Al punto uno troviamo scritto: «L’umanità sarà radicalmente trasformata dalla tecnologia del futuro. Prevediamo la possibilità di ri-progettare la condizione umana in modo di evitare l’inevitabilità del processo di invecchiamento, le limitazioni dell’intelletto umano (e artificiale), un profilo psicologico dettato dalle circostanze piuttosto che dalla volontà individuale, la nostra prigionia sul pianeta terra e la sofferenza in generale».

Qualsiasi persona di buon senso è in grado di rendersi conto che, per star bene interiormente, il primo passo da compiere è sapersi accettare con tutti i propri limiti. Qui non solo non si accettano i propri limiti individuali ma vengono rifiutati anche i limiti della nostra stessa natura umana. Addirittura questo nostro essere e modo di vivere viene visto e sentito come una “prigionia”. E come pensano di superare questa prigione fatta di carne e ossa, confinata su un sasso che gira intorno a una stella insignificante della periferia di una galassia? Questo ce lo spiega in modo cristallino Michio Kaku.

«Per un tempo infinito siamo stati osservatori passivi nella danza della natura», scrive Kaku nell’introduzione del suo libro. «Oggi ci siamo trasformati in coreografi della danza della natura, e in certi casi riusciamo anche a compiere qualche piccolo ritocco. Ma nel 2100 faremo un passo decisivo e diventeremo i dominatori della natura». E come saranno questi “dominatori”? Kaku non esita a rispondere ovviamente.

«Siamo destinati a trasformarci in quegli stessi dèi che una volta adoravamo e temevamo» scrive. E continua: «Come gli dèi delle antiche mitologie, nel 2100 maneggeremo gli oggetti con il potere della mente. I computer leggeranno silenziosamente i nostri pensieri e tradurranno i nostri desideri in realtà. Potremo spostare gli oggetti con il solo pensiero, un potere telecinetico di norma riconosciuto soltanto agli dèi. Grazie alla biotecnologia creeremo corpi perfetti, allungando la durata della vita. Inoltre saremo in grado di creare forme di vita come non ce ne sono mai state. La nanotecnologia ci permetterà invece di prendere un oggetto e trasformarlo in qualcos’altro, di creare cose che sembreranno comparire dal nulla. A differenza degli dèi non ci sposteremo a bordo di carri fiammeggianti, ma disporremo di veicoli lucenti capaci di librarsi nell’aria senza alcuno sforzo e con un quantitativo minimo di combustibile. Grazie alle macchine che inventeremo, potremo attingere all’energia illimitata delle stelle, e ci appresteremo a esplorare i pianeti più vicini con le nostre astronavi.

Sebbene tali poteri divini possano sembrarci straordinariamente avanzati, se non inimmaginabili, i semi di tutte queste tecnologie vengono piantati in questo preciso istante». Credete si fermi qui? Naturalmente no. Al “progresso” non c’è e non deve esserci limite dicono.

Nell’ultima parte del suo libro descrive, con estremo entusiasmo, il seguente scenario: in un lontano futuro la mente di ogni individuo verrà scaricata in un computer per poi essere lanciata nello spazio tramite raggi laser. Questi laser rimbalzeranno su innumerevoli satelliti che nel frattempo la post-umanità avrà collocato in giro per tutto l’universo. E così potremo viaggiare visitando innumerevoli mondi senza essere continuamente limitati da quella primitiva e ribrezzevole cosa che è il nostro corpo. Sarà questo, allora, il nostro punto di arrivo evolutivo? Nemmeno per sogno. Questa, per Kaku e per i transumanisti, non è che una civiltà di tipo 3 su una scala che va da 0 a 10.

Ecco a voi, allora, la civiltà di tipo 10, il Santo Graal a cui ogni vero transumanista, consciamente o inconsciamente, aspira. La civiltà di tipo 10 sarà composta di «esseri che hanno raggiunto una capacità tecnologica tale d’aver abbandonato il mondo cosmico come lo conosciamo per continuare a vivere ed evolversi in “universi” non-cosmici creati da loro stessi, al di fuori delle nostre leggi fisiche e quantistiche. Ipoteticamente parlando questi esseri possono essere realmente considerati degli Dei nel senso stretto della parola» (Wikipedia, Scala di Kardašëv).
È giunto il tempo di svegliarci

A questo punto, se non sentite paura e ribrezzo per tutto ciò e, allo stesso tempo, non vedete l’ora di correre fuori all’aperto, di urlare, di addentare qualcosa con gusto, di sentire in tutti i modi i vostri muscoli, di chiamare la vostra compagna o il vostro compagno per fare l’amore in modo così intenso come mai lo avete fatto, allora vuol dire che l’ideologia transumanista è già parte di voi.

Nel 1969 il grande psicoterapeuta Fritz Perls scrisse le seguenti parole: «ogni individuo, ogni pianta, ogni animale ha solo uno scopo: realizzarsi per quel che è. Una rosa, è una rosa. 
La rosa non ha nessuna intenzione di realizzarsi come canguro». Queste righe sembrano essere state scritte per far riflettere i transumanisti e tutti coloro che, in qualche modo, sono caduti preda, anche solo in parte, di questa ideologia.

Siamo esseri umani e questo significa essere fatti di carne e di ossa, di piaceri e di sofferenze, di vita e di morte. Non è vita quella che cerca di evitare la sofferenza e la morte; è vita solo quella che impara ad accettarle e a gestirle perché questo è l’equilibrio della vita stessa. Non può esistere bianco senza nero, alto senza basso… E quindi nemmeno piacere senza sofferenza e vita senza morte.

È chiaro che abbiamo bisogno, con urgenza, di tornare a vivere in modo più reale, e cioè una vita più rozza, più ricca di passioni, più corporea. Abbiamo vissuto per troppo tempo tra le nuvole, è giunto il momento di dar inizio alla discesa.

Michele Putrino

martedì 20 febbraio 2018

Il grande stallo!!




Il grande stallo!!

Quello che vediamo oggi è quello che chiamo il grande stallo. Un punto nella storia in cui l'umanità è destinata a precipitare a terra, ma sfortunatamente questa è un'agenda, un piano ... un evento orchestrato. Stavo parlando con un insegnante la scorsa settimana e fondamentalmente si è ritirata al punto in cui può solo sperare che gli studenti sotto le sue cure possano operare sul livello più primitivo ...... presentarsi in tempo, non interrompere la lezione, seguire le istruzioni di base e le abilità di padronanza che si spera che si terrà un lavoro manuale a tempo pieno, dove anche il datore di lavoro dovrebbe abbassare i propri standard a questo stesso livello di disfunzione umana. 
È colpa dell'insegnante? Certo che non lo è, ma l'importante è evidenziare come sta avvenendo questo grande stallo. Il grande stallo è facilitato come un programma segreto per distruggere la nostra capacità di pensare indipendentemente dalla nostra programmazione, dalle nostre istruzioni e dai nostri dettami imposti dall'autorità. Abbiamo scoperto il nostro pensiero e la nostra responsabilità personale a tal punto, che non possiamo più vedere che la nostra distruzione è intorno a noi,e aumenta ogni giorno sempre piu pericolosamente  

Abbiamo medici dichiarati intelligenti quando hanno poca o nessuna capacità di rendere sano nessuno. Abbiamo una scienza medica all'avanguardia che prescrive il veleno peggiorando la salute di ogni paziente abbastanza folle da fidarsi di un simile sistema. Abbiamo il nostro ospedale che serve cibo spazzatura su ogni piano e il cibo proveniente dalle cucine dell'ospedale è apocalittico. Abbiamo organizzazioni di beneficenza che chiedono più denaro, quindi questo sistema disfunzionale può catturare più persone nella sua "rete mortale". Abbiamo cibo spazzatura nelle scuole, abbiamo negozi di alimentari pieni di veleno tossico, veleno spruzzato regolarmente su tutti prodotti,e prodotti biologici coperti di plastica tossica. Abbiamo immortalità visiva attraverso i nostri schermi, al punto in cui al pubblico in generale è stata mostrata la cosa sbagliata da fare in assolutamente ogni singola situazione di vita, con il comportamento antietico più immorale tramite le opzioni celebrate e riformulate come "libertà", " pari diritti "," autoespressione "," indipendenza "e" buona vita ". 
È una piena inversione dell'umanità, l'atto di trasformare tutto nella tua testa.

Il grande stallo consiste nel distruggere le cure e gli standard etici più elevati del collettivo, sostituendo la nostra innata saggezza e intelligenza con le più primitive sollecitazioni della sicurezza personale, il dominio sugli altri, il potere e la gratificazione immediata ... a spese di noi stessi, delle nostre famiglie, i nostri amici, le nostre città, le nostre comunità, il nostro pianeta e le nostre anime. Una società mia, mia, mia ......... tutti i giorni, ogni giorno.

Il grande stallo è tutto intorno a noi, mentre l'umanità è volutamente buttata giù dalla scala evolutiva dai nostri antichi agricoltori umani, gli psicopatici clinici avrebbero manipolato la loro strada verso il potere. La soluzione è semplice. La soluzione si basa sull'imparare a pensare indipendentemente dalla nostra programmazione, dai nostri dettami imposti dall'autorità e ancora una volta imparare a nuotare nel mare dell'immoralità,la quale serve per affogare e rovinare un pubblico disinformato.
Parla ora o avrai la pace eterna. Rifiuta di rispettare il grande stallo. Aiuta l'umanità ad alzarsi ancora una volta. Inizia con te stesso. Rimanendo sano sarai una guida anche per gli altri intorno a te,mostrandoti in salute. Riaccendi la programmazione per le tue cure; l'atto di prendersi cura te stesso e di stabilire uno standard di condotta personale più elevato.
Stai bene con te stesso e la mente sana saprà automaticamente cosa fare da quel momento in avanti. Prendendoti cura di te stesso risorgerai  dalle ceneri, così sarà la nostra cultura.
Rifiutiamo i veleni che sono guidati nella nostra mente e nella nostra bocca dalla scienza, dalla medicina, dal governo,dal loro sicario mentale e dai media principali invertiti, perversi e satanici. Impegnamoci per uno standard e un antischiavismo più elevato.





domenica 11 febbraio 2018

Capelli lunghi? Meglio di un'antenna radar per accedere al sesto senso - La Forza è nei capelli




" Quando ho realizzato l'Unità del Tutto, ho buttato il mio kit da barba in mare. Ho dato via il mio ego e mi sono arreso alla natura. Volevo vivere nella forma che il mio Creatore mi ha dato."
- Tagore Rabindranath

"Le ossa della fronte sono porose e hanno la funzione di trasmettere la luce alla ghiandola pineale, la quale influenza l'attività cerebrale, così come la tiroide e gli ormoni sessuali. La frangia che copre la fronte impedisce questo processo. Quando Gengis Khan conquistò la Cina, egli considerava i Cinesi molto saggi e intelligenti e che non si lasciavano facilmente soggiogare. Quindi richiese a tutte le donne del paese di tagliare i capelli e di portare la frangia, poichè sapeva che questo serviva a tenerle timide e più facilmente controllabili."





Capelli in Stile Yoga

La moda dei capelli potrebbe essere solo una tendenza, ma se indaghiamo, potremmo scoprire che siamo stati noi stessi a privarci di una delle fonti più preziose di energia per la vitalità umana. (Yogi Bhajan)

Considera la possibilità che i capelli sulla tua testa, sono lì per fare di più che renderti gradevole. L'uomo è l'unica creatura i cui capelli crescono in testa mentre si sviluppa in età adulta. Lasciandoli crescere, i tuoi capelli cresceranno fino ad una particolare lunghezza e quindi si fermeranno da soli, alla lunghezza giusta per te. Dal punto di vista dello Yoga, i capelli sono un dono straordinario della natura che può realmente contribuire ad aumentare l'energia Kundalini (la forza vitale creativa) ed aumentare la vitalità, l'intuizione e la tranquillità.

Taglio dei capelli
Le persone nei secoli passati ed in molte culture, non tagliavano i capelli, perché essi erano parte di ciò che erano. Non c'erano saloni di bellezza. Spesso, quando i popoli venivano conquistati o ridotti in schiavitù, i loro capelli venivano tagliati, in segno riconosciuto di schiavitù. Si è anche capito che questo serviva come una punizione e per diminuire la forza di questi schiavi.

Le ossa della fronte sono porose e hanno la funzione di trasmettere la luce alla ghiandola pineale, la quale influenza l'attività cerebrale, così come la tiroide e gli ormoni sessuali. La frangia che copre la fronte impedisce questo processo. Quando Gengis Khan conquistò la Cina, egli considerava i Cinesi molto saggi e intelligenti e che non si lasciavano facilmente soggiogare. Quindi richiese a tutte le donne del paese di tagliare i capelli e di portare la frangia, poichè sapeva che questo serviva a tenerle timide e più facilmente controllabili.

Come intere tribù o società venivano conquistate, il taglio dei capelli divenne così diffuso che l'importanza dei capelli è stato persa dopo poche generazioni e le acconciature e la moda sono divenute fondamentali.

La scienza dei capelli è stata una delle prime tecnologie date da Yogi Bhajan, quando venne in America. "Quando ai capelli sulla testa è permesso di raggiungere la loro piena e matura lunghezza, il fosforo, il calcio e la vitamina D si immettono nel fluido linfatico e nel fluido spinale attraverso i due canali sulla parte superiore del cervello. Questo cambiamento ionico crea una memoria più efficiente e porta ad una maggiore energia fisica, migliora la resistenza e la pazienza.". Yogi Bhajan ha spiegato che se si sceglie di tagliare i capelli, non si perde solo questa energia extra e il nutrimento, ma il tuo corpo deve quindi fornire una grande quantità di energia vitale e i nutrienti per far ricrescere continuamente i capelli mancanti.

Inoltre, i capelli sono le antenne che raccolgono e incanalano l'energia solare o prana verso i lobi frontali, la parte del cervello usata per la meditazione e la visualizzazione. Queste antenne fungono da condotti al fine di fornirti una maggiore quantità di sottile energia cosmica. Ci vogliono circa tre anni dall'ultima volta che sono stati tagliati i capelli affinchè si formino delle nuove antenne sulla punta dei capelli.

La cura Kundalini dei capelli
In India, un Rishi è conosciuto come un saggio che arrotola i capelli sulla sommità della testa durante il giorno per stimolare le cellule cerebrali e poi li pettina verso il basso durante la notte. Un "nodo rishi" energizza il tuo campo magnetico (aura) e stimola la ghiandola pineale nel centro del tuo cervello. "Questa attivazione della ghiandola pineale produce una secrezione che è fondamentale per lo sviluppo delle funzioni intellettuali superiori così come della elevata percezione spirituale" (Yogi Bhajan). Durante il giorno, il capello assorbe l'energia solare ma di notte assorbe l'energia lunare. Mantenere i capelli sù, durante il giorno, e giù durante la notte, aiuta questo processo.

Le Doppie Punte
I capelli sciolti e sparpagliati possono sviluppare le doppie punte. Invece di tagliarli e perdere la tue antenne, Yogi Bhajan consigliava di applicare una piccola quantità di olio di mandorle sui capelli durante la notte in modo che possa essere assorbito prima di lavarli la mattina seguente. Mantenere i capelli a spirale sulla tua corona e proteggerli con un copricapo durante il giorno, aiuterà le tue antenne a guarire. Se hai i capelli lunghi, scopri se la tua esperienza è diversa quando essi sono puliti e arrotolati sulla tua corona, oppure sono sciolti e rivolti in basso.

I Capelli bagnati
Un anno, dopo il solstizio d'inverno, mentre Yogi Bhajan era seduto nel nostro salotto con i capelli bagnati, ci spiegò che li stava asciugando prima di metterli sù, al fine di evitare un mal di testa. Quando tieni i tuoi capelli bagnati, essi tenderanno a restringersi e a rompersi quando si aciugheranno. Un'idea migliore è quella di prendersi di tanto in tanto il tempo per sedersi al Sole e consentire ai tuoi capelli bagnati di asciugarsi naturalmente e assorbire una parte supplementare di vitamina D. Gli Yogi consigliano di fare lo shampoo ogni 72 ore (o più frequentemente se il cuoio capelluto suda molto). Può anche essere utile lavare i capelli dopo aver vissuto una intensa emozione, per aiutare il suo processo.

Il Pettine di Legno
Gli Yogi inoltre consigliano di utilizzare un pettine o una spazzola di legno per pettinare i capelli, in quanto ciò produce la stimolazione ed attiva la circolazione del cuoio capelluto. Il legno non crea elettricità statica, che è causa di perdita di energia del capello per il cervello. Ti accorgerai che, se pettini i tuoi capelli in avanti e indietro e poi a destra e a sinistra diverse volte, ti sentirai rinfrescato, non importa quanto i tuoi capelli siano lunghi. Tutta la stanchezza della giornata andrà via. Per le donne, si dice che l'utilizzo di questa tecnica per pettinare i capelli due volte al giorno, può aiutare a mantenersi giovani, ad avere un ciclo mestruale sano e una buona vista.

Se sei calvo o stempiato, la mancanza di energia dei capelli può essere compensata con più meditazione. Se stai trovando alcuni fili d'argento tra i capelli, sii consapevole del fatto che l'argento o il colore bianco aumenta le vitamine e il flusso di energia per compensare l'invecchiamento. Per una migliore salute del cervello durante l'invecchiamento, cerca di mantenere i tuoi capelli naturali e sani il più possibile.

I Capelli di Tagore
Yogi Bhajan ci raccontò questa storia sui capelli, molti anni fa al Campo delle Donne in New Mexico: riconosci quanto belli e potenti sono i tuoi capelli - che quando li mantieni, vivi una vita di appagamento in questo mondo. Quando Rabindranath Tagore, il grande poeta che trovò Dio dentro di Sé, cercò di incontrare un amico su una nave a vapore, l'amico non lo riconobbe e così gli scrisse una lettera. "Siamo stati sullo stesso piroscafo ma non ti ho trovato." Tagore disse, "Io c'ero". Il suo amico disse: "Capisco che sei ormai un uomo realizzato in Dio, e vorrei sapere quale fù la tua prima azione quando sei venuto a conoscenza dell'Unità in tutto ?". Tagore disse:" Quando ho realizzato l'Unità del Tutto, ho buttato il mio kit da barba in mare. Ho dato via il mio ego e mi sono arreso alla natura. Volevo vivere nella forma che il mio Creatore mi ha dato."

Quando gli esseri umani permettono ai loro capelli di crescere, stanno accogliendo la maturità, la responsabilità di essere pienamente cresciuti e pienamente potenti. È per questo che troverai la grazia e la tranquillità in una persona con i capelli non tagliati dalla nascita, se tenuti bene. Il Creatore ha una ragione precisa per darti i capelli.

Si dice che quando si permette ai capelli di crescere per tutta la loro lunghezza e si arrotolano sulla corona del capo, l'energia solare, la forza vitale pranica, viene tirata giù lungo la colonna vertebrale. Per contrastare questo movimento verso il basso, l'energia vitale di Kundalini sale per creare un equilibrio. Con le parole di Yogi Bhajan, "I tuoi capelli non sono lì per errore. Hanno uno scopo ben definito, che i santi scopriranno mentre gli altri uomini rideranno."

Fonte: Deva Kaur Khalsa; Traduzione e adattamento: Onkar Singh Roberto



Capelli lunghi? Meglio di un'antenna radar per accedere al sesto senso... e facilitare il ruolo della GHIANDOLA PINEALE!

Avevamo già analizzato la questione nel precedente articolo: I CAPELLI: UN'ESTENSIONE DEL SISTEMA NERVOSO. ECCO PERCHE' GLI INDIANI LI TENGONO LUNGHI, mostrando come questa informazione è stata tenuta nascosta dal tempo della guerra in Vietnam.
La nostra cultura porta le persone a pensare che i capelli siano una questione di preferenza personale, che la pettinatura sia una questione di moda e/o convenienza e che il modo in cui le persone tengono i loro capelli sia semplicemente una questione di cosmetica, mentre in altre culture rivestono un ruolo più profondo e addirittura vitale, dato che vengono collegati con l’intuizione, le capacità extra-sensoriali e il sistema nervoso.

Le persone nei secoli passati ed in molte culture, non tagliavano i capelli, perché essi erano parte di ciò che erano. Non c'erano saloni di bellezza. Spesso, quando i popoli venivano conquistati o ridotti in schiavitù, i loro capelli venivano tagliati, in segno riconosciuto di schiavitù. Si è anche capito che questo serviva come una punizione e per diminuire la forza di questi schiavi.




I capelli sono un dono straordinario della natura. Tagliare i capelli non solo sarebbe come rifiutare questo dono, ma, in un certo senso, sfigurarne la forma. E da un punto di vista Yogi, i capelli lunghi contribuiscono ad accrescere l'energia Kundalini che aumenta la tranquillità, la vitalità e l'intuizione.

Tagliare i capelli impedisce la trasmissione di luce dalle ossa della fronte alla ghiandola pineale, che colpisce l'attività del cervello, la tiroide, e gli ormoni sessuali.

Yogi Bhajan ha spiegato che tagliare i capelli significa che non solo perdono energia e nutrimento, ma che il corpo deve quindi produrre una grande quantità di energia vitale per rinnovarli.

Inoltre, i capelli sono le antenne che raccolgono e incanalano l'energia solare o prana verso i lobi frontali, la parte del cervello usata per la meditazione e la visualizzazione. Queste antenne fungono da condotti al fine di fornirti una maggiore quantità di sottile energia cosmica. Ci vogliono circa tre anni dall'ultima volta che sono stati tagliati i capelli affinché si formino delle nuove antenne sulla punta dei capelli.

Anche il famoso Yogi Paramhansa Yogananda affermava che i capelli agiscono da antenne per connettersi con il piano astrale e che i capelli lunghi rendono una persona più sensibile a questa connessione.



I capelli sono un’estensione del sistema nervoso, e possono essere visti correttamente come nervi esteriorizzati, un tipo di sensori altamente evoluti, o “antenne” che trasmettono vaste quantità di informazioni importanti perché vengano processate dal cervello, dal sistema limbico e dalla neocorteccia.


Non solo: i capelli e la barba negli uomini, forniscono una informazione che raggiunge direttamente il cervello, ma i capelli emettono anche energia: l’energia elettromagnetica emessa dal cervello nel mondo circostante.


Questo è stato visto nella foto Kirlian, quando una persona viene fotografata con i capelli lunghi e poi rifotografata con i capelli corti . Quando vengono tagliati i capelli, le trasmissioni e l’invio di informazioni da e verso l’ambiente, viene grandemente ostacolato. Il risultato è che c’è un senso di “intorpidimento”.


Il taglio dei capelli è un fattore che contribuisce alla non-consapevolezza dello stress ambientale negli ecosistemi locali, ma anche un fattore che contribuisce alle insensibilità nelle relazioni di ogni tipo e alla frustrazione sessuale.


Nel cercare soluzioni per l’ansia e l’angoscia nel mondo, potrebbe essere arrivato il tempo in cui considerare che molto di ciò che diamo per scontato sulla realtà sia un errore. Potrebbe essere che la parte maggiore della soluzione sia guardarci in faccia ogni mattina allo specchio. La storia di Dalila e Sansone nella Bibbia contiene molta verità in codice in serbo per noi. Quando Dalila taglia i capelli di Sansone, Sansone, un tempo invincibile - fu sconfitto.


Portare i capelli in sù durante il giorno aiuta ad assorbire l'energia solare, durante la notte assorbono l'energia lunare se li teniamo giù. Intrecciare i capelli durante la notte aiuta anche a riequilibrare il campo elettromagnetico dalle attività della giornata. Il modo migliore per potenziare la tua aura e le cellule cerebrali, e stimolare la ghiandola pineale nel centro del cervello, è quello di tirare su i capelli in un "nodo Rishi".


Secondo Yogi Bhajan: "Questa attivazione della ghiandola pineale produce una secrezione che è fondamentale per lo sviluppo delle funzioni intellettuali superiori così come della elevata percezione spirituale"

Il Decimo Cancello è una zona solare che negli uomini è sulla sommità del capo nella parte anteriore (fontanella anteriore); le donne invece ne hanno due: la prima è al centro del chakra della corona, l’altra è sulla sommità della testa verso la parte posteriore (fontanella posteriore). Gli Yogi, e non solo loro, hanno scoperto che se gli uomini e le donne avvolgono o annodano i capelli sui rispettivi centri solari, l’energia solare viene fortemente concentrata e si mantiene una vibrazione spirituale per tutto il giorno. Questo nodo di capelli (noto come Joora) è tradizionalmente chiamato il nodo “Rishi“. Nei tempi antichi, un rishi era una persona che aveva la capacità di controllare il flusso di energia e diprana nel corpo e un “Maharishi” era qualcuno che poteva regolare il flusso di energia nel corpo, meditativamente e a comando.


Riporto anche i consigli pratici che sono in definitiva ottime anche per la nostra energia:



Applicare una miscela di olio di mandorle con qualche goccia di olio di sandalo per i capelli.
L'olio di jojoba e rosa è ottimo per curare i capelli ricci.
Per prevenire la perdita dei capelli massaggio del cuoio capelluto con olio di cocco, poi sedersi al sole a secco.
Mantenere i capelli e salute del cuoio capelluto con la vitamina A, C, E e lecitina.
Il consumo di cipolle e olive aiuta l'equilibrio degli ormoni e ringiovanisce i capelli.
Trattare doppie punte non con taglio, ma una piccola quantità di olio di mandorle (lasciate durante la notte, ma essere sicuri di risciacquo!), Ci vogliono circa 3 anni per i recettori per formare nuovi capelli alle punte.
Asciugarli al sole , che permette anche l'assorbimento della vitamina D.



Gli Yogi inoltre consigliano di utilizzare un pettine o una spazzola di legno per pettinare i capelli, in quanto ciò produce la stimolazione ed attiva la circolazione del cuoio capelluto. Il legno non crea elettricità statica, che è causa di perdita di energia del capello per il cervello. Ti accorgerai che, se pettini i tuoi capelli in avanti e indietro e poi a destra e a sinistra diverse volte, ti sentirai rinfrescato, non importa quanto i tuoi capelli siano lunghi. Tutta la stanchezza della giornata andrà via. Se stai trovando alcuni fili d'argento tra i capelli, sii consapevole del fatto che l'argento o il colore biancoaumenta le vitamine e il flusso di energia per compensare l'invecchiamento. Per una migliore salute del cervello durante l'invecchiamento, cerca di mantenere i tuoi capelli naturali e sani il più possibile.

Rinfrescare e rilassare i capelli e il cuoio capelluto pettinando da davanti verso dietro, poi di nuovo verso davanti, e da destra a sinistra, più volte, questa tecnica due volte al giorno aiuta a mantenere la giovinezza, un ciclo mestruale sano e buona vista.


Se sei calvo o stempiato, la mancanza di energia dei capelli può essere compensata con piùmeditazione [ N.B. Da sempre un uomo rasato a zero era stato riconosciuto come un “rinunciatario”, sottomesso a qualche tipo di disciplina severa o ritirato dal mondo materiale. Monaci rasati esistono in molte religioni in tutto il mondo. Essi hanno riconosciuto il potere dei capelli, che come antenne creano connessioni con il capo magnetico della terra e stabilizzano i sistemi di energia del corpo: quindi, proprio come segno evidente del loro distacco da ogni legame mondano, tengono il capo rasato]

Le Doppie Punte

I capelli sciolti e sparpagliati possono sviluppare le doppie punte. Invece di tagliarli e perdere la tue antenne, Yogi Bhajan consigliava di applicare una piccola quantità di olio di mandorle sui capelli durante la notte in modo che possa essere assorbito prima di lavarli la mattina seguente. Mantenere i capelli a spirale sulla tua corona e proteggerli con un copricapo durante il giorno, aiuterà le tue antenne a guarire. Se hai i capelli lunghi, scopri se la tua esperienza è diversa quando essi sono puliti e arrotolati sulla tua corona, oppure sono sciolti e rivolti in basso.



I Capelli bagnati

Un anno, dopo il solstizio d'inverno, mentre Yogi Bhajan era seduto, spiegò che li stava asciugando prima di metterli sù, al fine di evitare un mal di testa. Quando tieni i tuoi capelli bagnati, essi tenderanno a restringersi e a rompersi quando si asciugheranno. Un'idea migliore è quella di prendersi di tanto in tanto il tempo per sedersi al Sole e consentire ai tuoi capelli bagnati di asciugarsi naturalmente e assorbire una parte supplementare di vitamina D.

Gli Yogi consigliano di fare lo shampoo ogni 72 ore (o più frequentemente se il cuoio capelluto suda molto).

Lavare i capelli dopo essersi arrabbiate o dopo uno sconvolgimento è emotivamente benefico.

I Capelli di Tagore

Yogi Bhajan raccontò questa storia sui capelli, molti anni fà al Campo delle Donne in New Mexico: riconosci quanto belli e potenti sono i tuoi capelli - che quando li mantieni, vivi una vita di appagamento in questo mondo. Quando Rabindranath Tagore, il grande poeta che trovò Dio dentro di Sé, cercò di incontrare un amico su una nave a vapore, l'amico non lo riconobbe e così gli scrisse una lettera. "Siamo stati sullo stesso piroscafo ma non ti ho trovato."

Tagore disse, "Io c'ero". Il suo amico disse: "Capisco che sei ormai un uomo realizzato in Dio, e vorrei sapere quale fù la tua prima azione quando sei venuto a conoscenza dell'Unità in tutto ?".

Tagore disse:" Quando ho realizzato l'Unità del Tutto, ho buttato il mio kit da barba in mare. Ho dato via il mio ego e mi sono arreso alla natura. Volevo vivere nella forma che il mio Creatore mi ha dato."

Quando gli esseri umani permettono ai loro capelli di crescere, stanno accogliendo la maturità, la responsabilità di essere pienamente cresciuti e pienamente potenti. È per questo che troverai la grazia e la tranquillità in una persona con i capelli non tagliati dalla nascita, se tenuti bene. Il Creatore ha una ragione precisa per darti i capelli.


Si dice che quando si permette ai capelli di crescere per tutta la loro lunghezza e si arrotolano sulla corona del capo, l'energia solare, la forza vitale pranica, viene tirata giù lungo la colonna vertebrale. Per contrastare questo movimento verso il basso, l'energia vitale di Kundalini sale per creare un equilibrio.



LA FORZA E’ NEI CAPELLI





Chi non ha mai sentito parlare della leggendaria forza di Sansone e dell’inganno della bellissima Dalila? Si tratta di un’altra storia scritta nella Bibbia, precisamente nel libro dei Giudici, il cui messaggio è quello che la forza e la salvezza vengono solo da Dio. Sansone era un uomo appartenente alla piccola tribù di Dan, a cui Dio aveva dato una forza straordinaria. Il suo nome sembra ricordare Shamash, dio babilonese del sole; la sua donna Dalila, la “luna”, come se si trattasse dell’amore tra i due astri, con il grande e forte sole sconfitto dalla luna al calare della notte.

Gli Israeliti e quindi la tribù di Dan erano minacciati dai Filistei che si erano stabiliti sulla costa meridionale della Palestina. I Filistei erano, per loro, dei nemici terribili avevano armi e carri da guerra ed erano un tremendo pericolo.

La storia narra che Dio mandò un Angelo a Manoach e a sua moglie, che era sterile, ad annunciare loro la nascita di un figlio, Sansone. Il piccolo Sansone, come riconoscenza della maternità ricevuta, venne consacrato, dai genitori a Dio diventando nazireo, cioè consacrato a Dio fin dal concepimento, egli avrebbe un giorno liberato Israele dall’oppressione dei Filistei: doveva astenersi però, come ogni nazireo, dai cibi impuri, dal bere vino e dal tagliarsi i capelli. Il Signore, così facendo, gli avrebbe donato la forza necessaria per difendere gli ebrei dai continui attacchi dei nemici Filistei, il bambino, protetto dal Signore, cresceva bello e forte. La sua promessa di consacrato a Dio non gli impediva però di avere una donna, perché, tramandare una famiglia per gli Israeliti era l’unica forma di grandezza conosciuta.

Dio era con lui, benevolo, generoso per la sua integrità, e gli donava assieme alla purezza d’animo, anche una forza enorme, ma solo fino al momento in cui egli non disobbedì al Suo comando, quello di tagliare i capelli.

A Sansone piacevano molto le donne e come vedremo, sarà proprio una donna la sua rovina, la causa del suo allontanamento da Dio. Ancora una volta, nella Bibbia, la donna viene vista come causa di peccato e di infedeltà a Dio.

Sansone s’innamorò e volle sposare, contro il parere dei propri genitori, una ragazza filistea. Essi non vedevano di buon occhio l’unione del figlio con una donna appartenente al popolo nemico. I Filistei erano politeisti e i familiari di Sansone ritenevano che Sansone, in qualità di Giudice di Israele, dovesse dare l’esempio e non sposare donne appartenenti ad altri popoli che sicuramente lo avrebbero portato ad adorare altre divinità. Ma Sansone non volle sentire ragione e chiese di sposare questa donna. Durante il viaggio venne attaccato da un leone ed egli lo uccise, a mani nude, dimostrando così la sua forza. Al suo ritorno trovò dentro la carcassa del leone una colonia di api, ne prese del miele, ne mangiò e poi lo offrì ai genitori.

Durante il banchetto di nozze Sansone sottopose a un indovinello i parenti della sua sposa, per dimostrare così oltre alla forza, anche la propria intelligenza: «Dal divoratore è uscito il cibo e dal forte è uscito il dolce». «Se riuscite a risolvere questo indovinello entro sette giorni, disse, vi regalerò trenta tuniche e trenta vesti; ma se nessuno indovinerà sarete voi a renderne altrettanto a me». Questo enigma arrovellò le menti dei filistei, che dopo essersi scervellati per tre giorni minacciarono la sposa di morte se non convinceva il marito a svelarle l’indovinello.

Ecco che qui entra in gioco l’arte della donna che tutto può con la sua furbizia e con le sue dolci lacrime. La donna cominciò a tormentare Sansone affinché, a prova del suo amore, le svelasse il segreto. Il settimo giorno Sansone cedette alle lacrime dandole la soluzione. La donna riferì ai Filistei, che seppero, ovviamente risolvere l’enigma: «Che c’è di più dolce del miele? Che c’è di più forte del leone?» Sansone comprese di essere stato ingannato dalla moglie. Allora arrabbiato si recò ad Ascalon, città filistea, dove uccise trenta uomini prendendo le loro vesti e li diede agli invitati, come aveva promesso. Poi se ne andò infuriato lasciando la sua sposa.

Al suo ritorno, Sansone scoprì che la moglie era stata data, dal padre, in moglie a un altro uomo, perché aveva creduto che la figlia fosse stata ripudiata; gli venne proposto allora di accettare come moglie la sorella minore. Sansone reagì a questo affronto e sentendosi offeso nel proprio onore decide di vendicarsi: catturò trecento volpi, le legò per le code a due a due mettendo tra le code legate una fiaccola accesa. Poi le liberò per i campi dei Filistei, che andarono in fiamme.

I Filistei reagirono uccidendo sia la moglie di Sansone che suo padre.

Sansone si vendicò dell’accaduto e fece una strage nel villaggio filisteo, poi si nascose in giudea. Adirati, i filistei avanzarono in massa contro il popolo d’Israele attaccando una loro città e chiedendo di consegnargli Sansone. Gli ebrei, vista la sproporzione delle forze in campo, accettarono l’offerta in cambio della pace. Così consegnarono Sansone ai filistei per evitare un inutile spargimento di sangue: subito fu legato con salde funi, ma lui le spezzò, poi prese una mascella d’asino e con essa cominciò a colpire i nemici riuscendo a scappare: uccise così mille uomini. Sansone rimase giudice di Israele per venti anni.


Ma il debole per le donne lo avrebbe ancora una volta condannato: a Gaza, in terra filistea, andò a far visita ad una prostituta. I Filistei saputolo, circondarono la casa in attesa dell’alba e gli tesero un agguato. Ma la forza di Sansone ne ebbe la meglio, anche questa volta.


Infine conobbe Dalila, una donna della valle di Sorek. I filistei compresero che l’unico modo per distruggere Sansone era l’inganno: allora i capi offrirono alla donna mille e cento sicli d’argento affinché lei usasse la propria seduzione, il proprio fascino per farsi svelare il segreto della sua forza.


Sansone s’innamorò di Dalila e lei approfittò del suo amore per carpirgli il segreto. A ogni loro intima unione Dalila chiedeva a Sansone il modo di come poteva essere legato, ma Sansone la imbrogliava: la prima volta affermò che lo avrebbero reso debole solo sette corde d’arco fresche, la seconda, funi nuove, la terza, tessere le sue sette trecce nell’ordito e fissarle al pettine del telaio. Ogni volta come per gioco Dalila lo legava, ma Sansone si liberava facilmente dai lacci, facendola inasprire, per il fatto di non avere avuto fiducia in lei. Ma l’amore di Sansone verso Dalila divenne sempre più grande e appassionato e lei, approfittando di questo sentimento, insistette così tanto per conoscere da dove provenisse la sua forza. Sansone, molto innamorato cedette alle sue insistenze rivelandole che la sua forza proveniva dai suoi lunghi capelli, mai tagliati dalla nascita.


La notte Dalila fece addormentare Sansone sulle sue ginocchia, chiamò un uomo e gli fece radere le sette trecce. Poi a gran voce gridò: “ Sansone, i filistei ti attaccano”. Lui si svegliò, andò per spezzare le funi, ma la sua forza era svanita, i capelli erano stati tagliati e il suo voto sciolto fu come un allontanarsi da Dio. I Filistei lo presero, lo imprigionarono e lo accecarono con un tizzone ardente.


Durante la prigionia, Sansone veniva umiliato e sfruttato facendo girare una macina. I capelli intanto gli ricrescevano. I Filistei, durante la celebrazione di una festa in onore del loro dio, Dagon, chiesero di portare Sansone al tempio come buffone di corte. Durante la festa, egli si fece accompagnare da un ragazzo sotto le colonne principali, poi appoggiò le braccia e ad alta voce chiese perdono a Dio per non essere stato un buon Giudice d’Israele, chiese per l’ultima volta la forza, necessaria per distruggere il tempio e far morire i filistei, anche a costo della sua vita. «Muoia Sansone con tutti i Filistei!» Famosa frase che noi tutti conosciamo. Spinse sulle colonne portanti del tempio e l’edificio crollò: morirono tutti, compreso lui: «Ne uccise più con la sua morte di quanti ne aveva uccisi durante la sua vita!» commenta il brano biblico, sottolineando il sacrificio personale per la salvezza della comunità. Si tratta di un racconto dai forti colori mitologici, vedi le allusioni al ciclo giorno/notte col richiamo al sole e ai suoi raggi (i capelli di Sansone) che bruciano le messi e alla luna (Dalila) che ne spegne il vigore (col taglio dei capelli e dunque privandone la forza); come anche il mito della forza brutale (come l’Ercole dei miti greci). Tuttavia si riconoscono anche alcuni riferimenti storici, come l’epopea dei Filistei, uomini del mare di cui parlano anche i racconti egizi nei loro papiri e soprattutto la condizione del popolo ebraico organizzato politicamente in confederazioni autonome governate da Giudici locali, dunque lontane dall’unione monarchica che solo intorno al 1000 a.C. li riunirà in un popolo unico.


L’intento dello scrittore (deuteronomista) che scrive molti secoli dopo è chiaramente teologico: egli, sfruttando i racconti mitici conosciuti all’epoca ed organizzandoli secondo i propri criteri, vuole sottolineare la condizione del popolo (e di ogni uomo) ogni qualvolta si allontana dalla legge di YHWH ed insegue le proprie passioni mescolandosi con le popolazioni pagane.

Serafina Stanzione



E ‘chiaro che nella moderna società la maggior parte della gente taglia i capelli perché sente che è la norma ed essendo questa usanza molto diffusa, nessuno si pone il problema. Tuttavia, leggete quanto segue e scoprite il significato dei peli del corpo umano, della mente e dello spirito:


Significato storico

La storia dei capelli risale ai tempi della Bibbia e non solo. La Bibbia parla di un uomo di nome Sansone che ha ottenuto poteri soprannaturali attraverso i suoi capelli lunghi capelli quando furono poi tagliati di conseguenza perse i suoi poteri come abbiamo letto qui sopra.

GA Gaskell scrive: ‘I capelli della testa sono un simbolo di fede, l’intuizione della verità, o le più alte qualità della mente ‘. Dizionario di tutte le Scritture

Bhagwan Shiv



l’incarnazione divina degli indù è rappresentato con i capelli lunghi persino mentre si immergeva nel Gange, anche Brahma, Vishnu e le altre divinità hanno sempre i capelli lunghi.

Il profeta Yeshùa, (Gesù) pace su di lui aveva i capelli lunghi e la barba lunga. Zoroastro aveva i capelli e la barba lunga.

Il profeta Muhammad* e i suoi amici (sahaba) come tutti i profeti dell’islam avevano anch’essi la barba e i capelli lunghi.

I 10 Guru del Sikhismo hanno sempre mantenuto i loro capelli incolti cosi’ come la barba.

Anche i Siddda e gli Jogi dell’induismo mantengono i loro capelli incolti cosi’ come e’ usanza vedere qazi e loro coetanei musulmani con capelli lunghi.

Tutti credono che Dio sia un creatore perfetto ne consegue che qualunque cosa Egli crea è perfetta. I capelli incolti sono quindi il riconoscimento della perfezione di Dio e la presentazione di un sikh alla Volontà di Dio. ( Hukam )

Sikh considerano i capelli come un dono di Dio. Ma cosa significa questo dono effettivamente fare per noi? Ebbene, le funzioni di capelli possono essere suddivisi in 5 sottocategorie. Questi includono una funzione ornamentale, funzione fisica, funzione psicologica, specifica funzione sikh e una funzione spirituale.


Funzione ornamentale

La natura ha decorato un uomo con la barba e i baffi per distinguere tra un maschio e una femmina.Un buon esempio dal regno animale è un leone con la sua maestosa criniera.


Funzione fisica

Proprio come la pelle, i capelli aiutano a sintetizzare la vitamina D dalla luce solare. Aiutano anche a fornire la ghiandola pituitaria (nella testa) con il fosforo l’elemento che viene sviluppato mentre si medita. Il pelo sul nostro corpo regola la temperatura corporea e le nostre ciglia, i peli delle narici e dell’orecchio aiutano a proteggerci dalle particelle delle polveri sottili.


Funzione psicologica

Questo è di gran lunga, è una delle funzioni più importanti di capelli. La gente taglia i capelli per impressionare gli altri facendosi guardare, un sikh è incoraggiato ad impressionare Dio e non si preoccupa delle opinioni degli altri. Mantenere i capelli incolti quindi ci incoraggia a diventare meno vani e più orientati a Dio.


Funzione specifica del Sikh




I capelli incolti sono un marchio dell’identità del Sikh 

Il 10 ° Guru Sikh ha istruito tutti i suoi sikh a venire davanti a lui con i capelli lunghi e con le armi. I capelli lunghi rappresentano anche sacrificio, perché ci sono stati molti sikh come Bhai Taru Singh , che hanno preferito avere il loro scalpo rimosso, invece che tagliare i capelli.


Funzione spirituale

I capelli migliorano la capacità di un essere umano per sperimentare l’esistenza di Dio. Ciò può essere spiegato con la comprensione del funzionamento di elettromagneti. Un elettromagnete è costituito da un tondino di ferro con una bobina di filo avvolto intorno ad esso. La forza di un elettromagnete può essere aumentata aumentando il numero di spire. Ora, in un essere umano, ci sono nove entrate visibili e 2 uscite (2 narici, 2 fori per le orecchie, 1 bocca, 2 occhi, 2 al di sotto della linea di cintura). L’ingresso 10 è situato nella testa ed è invisibile. Si chiama Dasam Dawar .




Questo è il punto in cui sperimentiamo la realtà di Dio e si può considerare che questa sia la verga di ferro. I capelli sono come bobine di filo che amplificano l’energia spirituale nell’ingresso 10 °. Una maggiore quantità di capelli in testa porterà a più bobine nel nodo (Joora) e quindi una maggiore concentrazione di energia spirituale. Naturalmente, è possibile fare esperienza di Dio senza capelli in testa come fanno i buddisti. Tuttavia tutto ciò che ci aiuta a sperimentare Dio più facilmente dovrebbe essere accolto con favore. I capelli sono essenzialmente una tecnologia spirituale che rende più facile per connettersi con Dio.

Nella letteratura religiosa del mondo ci sono molte prove che suggeriscono che Dio ha creato l’uomo con grande interesse. Il materiale terrestre utilizzato per questo scopo è stato mantenuto impastato per due secoli. (E ‘solo una supposizione e non ha alcuna rilevanza di un moderno sistema di calendario), e poi un altro periodo ipotetico di 280 anni è stato usato per dare forma a questa creazione, in modo che gli esseri umani così creati dovrebbero apparire più amabili sotto tutti gli aspetti. Tutto è stato fatto con molto entusiasmo e con sforzi coscienti. I luoghi di culto di ebrei e cristiani contengono anche elementi di prova in tal senso che Dio creò l’uomo a sua immagine ed gli rimise le sue particelle come l’anima dentro di lui. Sulla base di tutto questo, si può presumere facilmente che Dio non ha aggiunto nulla, compresi i capelli, al corpo umano che potrebbe essere definito come superfluo così, il taglio dei capelli è pari non solo al declino del dono dato da Dio, ma anche sfigura la forma data all’uomo dall’Akal Purakh cioè dal Signore Iddio. In altre parole, può anche essere inteso nel senso che, così facendo, l’uomo ha il piacere di trovare difetti nella forma originale preparata da Dio e quindi mostra se stesso come più qualificato e più competente del suo Signore Creatore.

Per riassumere, questo importo a sforzarsi per equiparrarci a Lui, cercando di migliorare il suo lavoro è per ironia della sorte ingratitudine nei suoi confonti. L’unico punto di consolazione a questo proposito è che questo errore di tagliare e rinnegare i capelli non è stato fatto dall’uomo fin dai tempi di Adamo, ma è solo una pratica partita negli ultimi secoli.


Ricerca scientifica sui capelli

La rivoluzione industriale nei secoli XVIII ° e XVIV° in occidente ha condizionatamente aumentato l’impiego ma allo stesso tempo la mancanza di misure di sicurezza nelle fabbriche ha portato a diversi incidenti mortali causati da capelli lunghi. Per evitare tali incidenti, i lavoratori hanno iniziato, anche se a malincuore e con il cuore pesante a tagliare i capelli lunghi.

Di conseguenza, il numero di persone con i capelli lunghi come quelli di Shakespeare è diminuito e con il passare del tempo tale razza è diventata quasi estinta ma l’ispirazione allo sviluppo positivo che aveva avuto luogo lì è rimasta così come un buono e profondo interesse sui capelli. Volevano conoscere i vantaggi di mantenere i capelli incolti e anche scoprire i cambiamenti che fanno effetto nel corpo umano e nel temperamento. La ricerca condotta con tal fine ha evidenziato il fatto che i capelli servono come fabbrica di vitamina D per il corpo. La vitamina D protegge una persona contro la malattia mortale come la tubercolosi ed è un elemento essenziale per le ossa, i denti e il sistema nervoso. Questo è un elemento che sta diventando scarso oggi. La ragione della sua scarsità è che la vitamina D nelle verdure manca in gran parte a causa degli insetticidi spruzzati per la protezione degli ortaggi da certe malattie. Ogni follicolo dei capelli è collegato ad un nervo ed alcuni lo considerano un’estensione del sistema di Nerval. Se tagliamo i baffi ad un gatto perde il senso di equilibrio e di direzione in modo che possiamo vedere che c’è una funzione per i capelli negli animali.Alcuni percepiscono che la funzione è quella di natura spirituale, oggi la scienza ha visto alcuni effetti di spiritualità e di ricerca si svolge comunque sulla base di una mancanza di prove spiritualità viene tenuto separato dalla scienza a volte chiamato pseudo-scienza tuttavia richiede ancora più ricerca a volte tuttavia essi incontrano in alcuni punti. Di conseguenza, la mancanza di vitamina D si fa sentire in tutto il mondo. I paesi sviluppati hanno realizzato questo e tenendo in considerazione la scarsità di vitamina D, hanno iniziato a produrre vitamina D sintetica. Aggiungono questa vitamina per il cibo dei bambini in modo che essi non debbano crescere come persone fisicamente deboli e mentalmente tesi. A fronte di queste nazioni sviluppate e ricche, i paesi poveri possono facilmente ottenere preziosa vitamina D per i loro bambini attraverso i capelli lunghi. La significativa ricerca ha anche rivelato che più i capelli sono lunghi più sarà la produzione di vitamina D attraverso l’interazione del calore del sole con l’olio nei capelli. Così tutto ciò dimostra che il mantenimento dei capelli è molto importante per il proprio fisico e benessere mentale.




È stato anche dimostrato sulla base di esperimenti che i capelli legati in forma di un nodo sulla sommità della testa sono in grado di attrarre l’energia termica massima del sole come l’antenna televisiva ha la capacità di contenere onde dall’archivio dell’atmosfera. (Secondo Tessitas, gli antichi Germanici utilizzavano anche legare i loro capelli lunghi con un nodo sulla parte superiore della testa. Può essere che l’abbiano fatto al fine di ottenere i benefici di cui sopra). Se la rara vitamina D può essere ottenuta gratuitamente dalla natura solo mantenendo i capelli lunghi, la salute saggia anche diventa imperativo per gli esseri umani per mantenere i capelli lunghi.




LE RELIQUIE DI MUHAMMAD * L’islam rigetta l’adorazione degli idoli e non si hanno sculture o dipinti in cui si puo’ vedere com’erano i capelli e la barba del profeta Muhammad * però la sua sacra barba e’ comunque conservata al Topkapi Museum di Istanbul mentre una reliquia maggiore presente a Srinagar è stata rubata il 26 dicembre 1963 da qualche squilibrato e ciò sconvolse il mondo islamico. I capelli invece pare che siano nella moschea Hazrat Bal del Kashmir dove nel 1994 finirono altri terroristi ma il governo riusci’ a persuaderli dal toccare quest’altra reliquia. Khawaja Hasan Nazami Dehlavi, nel suo famoso libro “Kabaron Ke Ghaibi Navishate” scrive così in merito alla tomba del profeta Muhammad*: “In questa tomba dorme solo l’unico figlio di sua madre. Qui giace il corpo che contiene un’anima che era familiare ai misteri di tutti i mondi. Egli è la persona che ha graziato le capre nella sua infanzia, basso di statura, capelli lunghi, turbante in testa e oggetti personali in mano.” Mawlana Shibali nel suo “Siratul Nabi” a pag.100 dice che i “discendenti di Hazrat Ismail, il figlio di Ibrahim,as, non si tagliavano i capelli”.


Sharif Sahibzada, imam del Centro Islamico di West Michigan e della Moschea di Grand Rapids, ha detto che alcuni musulmani si lasciano crescere la barba per essere più vicini allo stile di vita dei profeti, che, secondo il Corano, include ma non si limita a, Mosè, Davide, Gesù e Muhammad,pace su di loro, così, gli uomini che fanno crescere la barba lo fanno per emulare lo stile di vita dei profeti, Sahibzada ha altresì aggiunto che l’Islam non richiede agli uomini di crescere peli sul viso.


“La tradizione è portata avanti, ma non è necessario avere la barba per essere un musulmano. La maggior parte dei musulmani non hanno la barba. E non è un requisito religioso della fede. Non esiste il concetto di santità per il seguace della nostra religione ad avere la barba. La nostra religione si basa sulla fede, come si crede e dall’agire di conseguenza. ” alcuni però vogliono abbracciare anche rituali opzionali della fede islamica per sentirsi molto più vicini a Dio anche nell’estetica quindi “L’amante farà tutto il possibile per compiacere il suo amato”, ha detto Sahibzada e ha continuato “Quello che è importante per i musulmani è il Din, o la sottomissione a Dio”

Per contattare l’autore della storia: localnews@grpress.com

Shah Waliullah Muhaddith Dahlawi (RA) ha menzionato i seguenti vantaggi di mantenere la barba:

“La barba aiuta nel differenziare gli anziani dai giovani. E ‘un mezzo di onore e di bellezza per una persona. Una persona è completa quando mantiene la barba. E ‘la Sunnah di tutti gli Anbiyaa (alaihis–Salaam). ” Anbiyaa=profeti

A coloro i quali dicono che la barba va tagliata il Corano risponde chiaramente nella sura 30:30

“Rivolgi il tuo volto alla religione come puro monoteista, resta nella forma originaria che Allah ha dato agli uomini ; non c’è cambiamento nella creazione di Allah. Ecco la vera religione, ma la maggior parte degli uomini non sa.”

E’ narrato nel Muslim Sharif che la barba del Nabi (Sallallahu alayhi wasallam) era folta. [Muslim Vol 2 pg 259]. Pur non essendo tutti gli studiosi concordanti, nella maggioranza degli ahadith si sostiene che la lunghezza dei capelli del profeta * gli arrivava alle spalle come in Bukhari Vol 2 pg 876


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Considerata l’importanza nel tenere incolti baffi e capelli si usava radersi completamente solo per l’hajj, il pellegrinaggio rituale che doveva essere compiuto almeno una volta nella vita e che dopo di esso per la benevolenza di Allah il credente tornava come un bambino purificato dai peccati che aveva commesso precedentemente.
Una volta stabilito che quindi la figura completa dell’uomo e’ completa con i suoi peli e capelli e che non crescono per caso non resta che scegliere come proteggerli dalle intemperie e come adornare il suo capo con contegno e rispettabilita’, da qui l’uso del turbante.

Nel mondo islamico vi sono molti stili cosi’ come nel mondo ebraico e sikh.









Tagliare i capelli? No grazie

Tagliare i capelli per noi occidentali è un gesto legato alla moda, al desiderio di cambiare aspetto o apparire più giovani.

In molte culture invece i capelli rappresentano un estensione del corpo fisico ed energetico e tagliarli equivale a rinunciare ala forza vitale che ci avvolge fin dalla nascita. Essi sono un dono straordinario che contribuisce ad aumentare la forza vitale creativa aumentando la nostra vitalità

Il capelli sono un’estensione del nostro sistema nervoso, sono come delle antenne che raccolgono energia solare e la incanalano attraverso i lobi frontali. Le nostre antenne si connettono con il piano astrale, donandoci maggior intuito e sensibilità, agevolando la trasmissione di informazioni tra noi e l’ambiente circostante. Tagliare i capelli equivale ad interrompere questo flusso, lasciandoci svuotati.

I capelli inoltre raccolgono, attraverso la luce del sole, tutta la vitamina D di cui abbiamo bisogno, calcio e fosforo che immettendosi nel fluido spinale e linfatico accrescono la resistenza, l’energia e la memoria

Nell’antichità tutto ciò era ben noto, tagliare i capelli a qualcuno equivaleva a renderlo schiavo.

I capelli durante il giorno,andrebbero portati in su, arrotolati sul capo in un nodo (nodo rishi) posto sul decimo cancello che è un centro solare situato negli uomini sulla fontanella anteriore, nelle donne su quella posteriore. In questo modo viene assorbita e incanalata l’energia solare. Durante la notte invece i capelli vanno lasciati cadere liberi sulla schiena, per assorbire l’energia lunare.




E’ facile rendersi conto della differenza a livello energetico nel tenere i capelli sciolti sulla schiena o tirati su nel nodo rishi, basta provare. Se avvertiamo un calo di energia durante la giornata, potrebbe essere sufficiente creare il nodo rishi per sentirci immediatamente rinfrancati. Se la sera siamo stanchi e ansiosi, possiamo provare a spazzolare più volte, con delicatezza i capelli verso il basso per prepararci ad una notte serena




Perchè tutte le proprietà attribuite ai capelli lunghi possano essere mantenute nel tempo, è necessario che essi siano sempre sani e splendenti.

Mantenerli puliti cercando di lavarli almeno due volte a settimana, cercando di asciugarli almeno in estate alla luce del sole, perchè possano fare il pieno di vitamine e riempire le vostre cellule di prana.

Se ci sono doppie punte, non tagliateli, ma ogni sera prima di dormire mettete qualche goccia di olio di sesamo nelle mani, e dopo averle strofinate una con l’altra, accarezzate e lisciate le punte dei capelli. Applicando l’olio di sesamo in questo modo, non vi ritroverete con i capelli unti e al tempo stesso riuscirete ad eliminare le doppie punte. Se non avete l’olio di sesamo va bene anche un po’ d’olio d’oliva, di mandorle o di cocco.

La migliore maschera per capelli che io abbia provato è realizzata con due soli ingredienti, ma dona salute e lucentezza a qualsiasi tipo si capello, nutrendolo senza ingrassare

Servono soltanto un uovo e qualche cucchiaio di olio di sesamo. Mescolarli fino ad ottenere un composto cremoso, applicarlo sui capelli e sul cuoio capelluto. lasciare in posa per 15, 20 minuti circa 15 minuti. Sciacquare abbondantemente e procedere con un normale shampo adatto alla vostra chioma e al balsamo abituale.

Ricordate se lavate i capelli al mattino dopo l’asciugatura, preferibilmente al sole, annodate i capelli in su. Se li lavate la sera, pettinateli verso il basso e teneteli sciolti sulla schiena.
Fonte: https://chackrarmonia.altervista.org/blog/tagliare-i-capelli/




L’ informazione che sto passandovi forse potrà sembrarvi curiosa, particolare, ma è coerente con altre mie ricerche e sperimentazioni, e fa parte del ciclo di informazioni sui capelli su cui ho sempre cercato risposte. E vuole essere solo un punto di partenza e discussione per ulteriori approfondimenti.


La nostra cultura porta le persone a pensare che i capelli siano una questione di preferenza personale, che la pettinatura sia una questione di moda e/o convenienza e che il modo in cui le persone tengono i loro capelli sia semplicemente una questione di cosmetica.

A questo riguardo, la storia che ho trovato in rete sul vietnam e gli indiani di america, non so se realmente sia leggenda metropolitana o meno, ma fa pensare e riflettere. Pensate solo al paragone storico più famoso che è quello di Sansone che prese la forza quando gli tagliarono i capelli. Poi chissà forse è un altra leggenda ma sicuramente c’è del vero, perchè tutte le storie o leggende nascondano un pizzico di verità .

Si parla qui di guerra del Vietnam, quando la moglie di uno psicologo che lavorava al VA Medical Hospital e che lavorava con veterani di combattimento fece una scoperta attraverso degli appunti del marito:

In pratica quel che lesse in quei documenti cambio’ radicalmente la sua vita. E il marito, conservatore di mezza età, lascio’ crescere i suoi capelli e barba senza piu’ tagliarseli. Ma sopratutto il VA Medical Center glielo lascio’ fare ed altri uomini molto conservatori del suo staff seguirono il suo esempio.

Sembra che durante la Guerra del Vietnam delle forze speciale nel dipartimento della Guerra avessero spedito degli esperti agenti segreti per setacciare le riserve degli Indiani d’America, alla ricerca di talent scouts, giovani forti addestrati a muoversi furtivamente in un aspro terreno . Cercavano soprattutto uomini con abilità di inseguimento eccellenti, quasi sovrannaturali. Prima di essere avvicinati, di questi uomini selezionarti con cura, si aveva documentazione attestante che erano esperti in sopravvivenza ed inseguimento.

Con le solite lusinghe, le frasi ammalianti d’uso per arruolare nuove reclute, si stilava una lista di alcuni di questi indiani abili nell’inseguimento, dopodiché accadeva una cosa incredibile. Qualsiasi fosse il talento o l’abilità che essi possedevano nella riserva…improvvisamente queste sembravano scomparire misteriosamente, poiché recluta dopo recluta fallivano nel compito sul campo.

Fallimenti nelle prestazioni e seri accidenti portarono il governo a stipulare un contratto per un costoso test di queste reclute e questo fu cio’ che ne emerse:

Quando alle reclute piu’ vecchie fu chiesto perché avevano fallito nel compito atteso, queste risposero in modo consistente che dal momento in cui furono loro tagliati i capelli, come richiesto dall’esercito , non furono piu’ in grado di “sentire il nemico, né di accedere al loro 6° senso, né fare riferimento alla loro intuizione, né leggere i segni sottili o accedere ad informazioni extrasensoriali”.

Cosi l’istituto di ricerca recluto’ altri Indiani con quelle caratteristiche, ai quali non tagliarono i capelli e che vennero poi testati in varie aree. Poi misero insieme due uomini che avevano ricevuto lo stesso punteggio su tutti i tests. Lasciarono i capelli lunghi ad uno dei due, mentre all’altro fecero un taglio militare e li ri-sottoposero ai test. L’uomo con i capelli lunghi ripetutamente mantenne un alto punteggio mentre l’altro fallì i tests in cui precedentemente aveva ricevuto un punteggio alto.








Ecco un tipico test:

“la recluta sta dormendo nel bosco. Un “nemico armato” gli si sta avvicinando. L’uomo coi capelli lunghi viene risvegliato da un forte senso di pericolo, e se ne va molto prima che ilnemico sia vicino, molto prima di sentire dei rumori provenienti dal nemico in arrivo.

(…) Lo stesso uomo con i capelli lunghi, viene risottoposto al test questa volta con i capelli tagliati e fallisce i tests che precedentemente aveva passato. Quindi il documento raccomando’ che tutti gli Indiani “inseguitori” fossero esentati dal taglio militare.


COMMENTO

Il corpo dei mammiferi si è evoluto nei milioni di anni. Le capacità di sopravvivenza di animali ed umani, a volte sembrano quasi sovrannaturali. La scienza se ne esce sempre piu’ con nuove scoperte sulle sorprendenti abilita’ di sopravvivenza dell’uomo e dell’animale. Ogni parte del corpo deve eseguire un lavoro altamente sensibile per la sopravvivenza ed il benessere del corpo nel suo complesso. Il corpo ha una ragione per ogni parte di sé.

I capelli sono un’estensione del sistema nervoso, e possono essere visti correttamente come nervi esteriorizzati, un tipo di sensori altamente evoluti, o “antenne” che trasmettono vaste quantità di informazioni importanti perché vengano processate dal cervello , dal sistema limbico e dalla neocorteccia.

Non solo: i capelli e la barba negli uomini, forniscono una informazione che raggiunge direttamente il cervello, ma i capelli emettono anche energia: l’energia elettromagnetica emessa dal cervello nel mondo circostante.

Questo è stato visto nella foto Kirlian, quando una persona viene fotografata con i capelli lunghi e poi rifotografata con i capelli corti . Quando vengono tagliati i capelli, le trasmissioni e l’invio di informazioni da e verso l’ambiente, viene grandemente ostacolato. Il risultato è che c’è un senso di “intorpidimento”.

Il taglio dei capelli è un fattore che contribuisce alla non consapevolezza dello stress ambientale negli ecosistemi locali, ma anche un fattore che contribuisce alle insensibilità nelle relazioni di ogni tipo e alla frustrazione sessuale..

CONCLUSIONE

I capelli sono un dono straordinario della natura. e forse per gli uomini tagliarseli cortissimi o a”zero”, magari solo per “migliorare l’estetica”, nascondendo diradamenti e peluria fine sulla testa non è una buona soluzione, cosi come tenere sempre la barba rasatissima sempre. Molto meglio lasciarli crescere cosi come sono senza neanche tingerli più. E da un punto di vista yogi, i capelli lunghi contribuiscono ad accrescere l’energia Kundalini che aumenta la tranquillità, la vitalità e l’intuizione.

Si dice anche che tagliare i capelli impedisca la trasmissione di luce dalle ossa della fronte alla ghiandola pineale, che colpisce l’attività del cervello, la tiroide, e gli ormoni sessuali.

I capelli dirigono anche l’energia solare per i lobi frontali, dove si svolge la meditazione. Questi agiscono come “recettori”, come condotti che permettono una maggiore quantità di energia cosmica

La storia di Dalila e Sansone nella Bibbia contiene molta verità in codice in serbo per noi. Quando Dalila taglia i capelli di Sansone, Sansone, un tempo invincibile- fu sconfitto.

Altri riferimenti e approfondimenti sui capelli in questo articolo: Capelli, peli e luce solare, una nuova ottica sulla disintossicazione.

E per chi vuole anche qui negli studi e sperimentazioni dei successi personali di Giovanni Serri Pili con la ricrescita dei capelli, raccolti nel testo “Mai più Calvi” che trovate qui nel forum Fruttalia

Alla fine che ci si creda o meno, posso dirvi che un nesso c’è , e che provando lo si scopre da soli, specie per le persone più sensibili che possono percepire differenze molto grandi.

Articolo con spunti e brani estratti dalla seguente Fonte: http://rense.com/general95/hair.htm (traduzione e sintesi: Cristina Bassi)