giovedì 18 gennaio 2018

INTROVIGNE RIABILITA LA ABRAMOVIC. E ‘PAPA FRANCESCO’, GIUDA.



“Alcuni media accusano l’artista serba Marina Abramovic d’essere satanista. Io, che ho scritto sul satanismo un libro accademico di 700 pagine – Satanism, a Social History – considero quest’accusa ridicola”.

E’ Massimo Introvigne –a cominciare così la difesa di Marina Abramovic, la ‘performer’ che – risulta da certe mail – ha invitato i due fratelli Podesta (vedi Pizzagate) ad un suo rituale che chiama “Spirit Cooking”.

Una vera arringa difensiva, quella di Introvigne, che trovo in un sito inglese, a cui rimando. Un pezzo quasi incredibile.



 Spirit Cooking, Satanism – Art and the Occult

Introvigne sente il bisogno di scagionare la Abramovic; perché, lo sa lui. Certo che è molto cambiato negli ultimi tempi, da quando ha lasciato Alleanza Cattolica – un gruppo tradizionalista – al termine di un lungo percorso come “studioso di esoterismo”, neocon filo-israeliano, incaricato dalla Lituania (sic) a rappresentare all’OSCE la “lotta contro il razzismo, xenofobia, discriminazione”, per finire da ultimo a fare il papista bergogliano, estensore di liste di cattolici “tradizionalisti” che secondo lui sono ostili a “Francesco”.

L’articolo è, in ogni caso, profondamente interessante, rivelatore più del nostro papista che della maga cara ai Podesta. Introvigne è pieno di simpatia per la cosiddetta artista, la stima, vuol farci sapere che la conosce bene: “Recentemente ho partecipato ad una conferenza all’università di Belgrado sull’esoterismo di Marina Abramovic”. Quindi, se della signora si parla in università, si vede che è rispettabile. Introvigne avvicina la sua arte a quella di Mondrian, dell’Arte Povera. Ne stima la “spiritualità”. Ricorda che un prozio della artista è stato patriarca della Chiesa Serba, “sicchè non possiamo escludere l’elemento cristiano nella formazione della sua spiritualità”. Vero è che i genitori di Marina, invece, erano nella cerchia interna al vertice del regime comunista yugoslavo; però tranquilli, “studi recenti hanno confermato che dentro il Partito Comunista Yugoslavo si coltivavano seriamente interessi esoterici e parapsicologici…Questo è l’ambiente in cui Marina è cresciuta” – e dove ha potuto ulteriormente nutrire la sua “spiritualità” di altri ingredienti.


 
Introvigne, l’Esperto

“Lei ha sempre dichiarato che le sue prestazioni hanno un contenuto terapeutico”. Una guaritrice. “In un modo più discreto, in attività meno pubbliche, ella ha elaborato quel che chiama Metodo Abramovic, che guarisce attraverso qualcosa che, ancora una volta, opera artistica e rituale allo stesso tempo. Il metodo usa quarzo, cristallo ed altre pietre sacre, magneti, ricerca delle linee energetiche della Terra, e un’antica tecnica orientale come contare grani di riso”.

Un metodo che “è stato segreto per decenni”, nel corso dei quali la Abramovic ha dato “lezioni sul Metodo a clienti privati, fra cui Lady Gaga”, quell’angelica creatura.

Come vedete, nulla di sinistro. Ma non monocorde, sia chiaro. “Abramovic è anche interessata alla Santeria ed ha collaborato con il guaritore spiritista brasiliano John of God, ed ha servito come medium spiritista”.



Non staremo qui a chiederci, da provincialotti, se la Santeria e lo spiritismo non abbiano qualche aspetto maleodorante – siamo uomini di mondo. Anzi ci tranquillizza apprendere da wiki che “John of God”, Joao de Deus,al secolo Joao de Faria, è un “chirurgo psichico”; ancorché ritenuto da certuni un ciarlatano arricchito, compie interventi chirurgici paranormali guidato dalle sue Entità protettrici, quindi si resta nel rasserenante ambito sanitario.

Andiamo avanti: le “performances” chiamate Spirit Cooking, con “sangue di maiale sui muri”? Sono solo “scherzi beffardi”, ci informa il Sociologo….”per gli insiders, gli inizati, la Abramovic alludeva, a volte in modo ironico, a varie tradizioni esoteriche orientali ed occidentali, senza necessariamente approvarle”, ci assicura il Massimo.

“Ancora una volta: non è satanismo”, assevera reciso il grande studioso della Lettonia.

Difatti “il 666 e gli altri simboli ‘sinistri’ sono usati dalla Abramovic in modo scherzoso, una punzecchiatura alle critiche evangelico-fondamentaliste che ritengono ogni occultismo ed esoterismo come satanico”, il che è “ovviamente senza senso”. Come le idee di “quei cattolici per cui New Age, Halloween e ogni concepibile movimento esoterico” sono “satanismo”. Che stupidi!

Si privano così della benefica comprensione dell’arte della Abramovic. Lo sperma usato nello Spirit Cooking? “E’ un’implicito riferimento a Crowley, ma rituali con sperma non sono unici di Crowley…Mircea Eliade ha dimostrato che risalgono a fonti indiane e cinesi e di scuole esoteriche occidentali, per lo più molto distanti dal satanismo […] La Abramovic conosce queste scuole esoteriche, ma non è d’accordo con esse. Di fatto, ella crede che i loro metodi non funzionano”.

Ma tutto questo non è satanismo, insiste il Massimo. Perché – è l’autore del tomo di 700 pagine che ve lo conferma con rigore scientifico – “un gruppo satanista è un gruppo che dà culto alla figura chiamata Diavolo o Satana nella Bibbia”. E la Abramovic non lo fa. Anzi: “In un capitolo del mio libro ho spiegato perché anche Crowley non era satanista”.



Benissimo, ora abbiamo capito. Lo stesso Satana non è, tecnicamente, un satanista (“Io non sono marxista”, ghignava Marx).

Si resta senza parole. Se è uno studioso delle religioni, a Introvigne non può sfuggire che una cosa è la ritenzione del seme di certe tradizioni tantriche, e ben altro l’uso dello sperma in ricette e fatture di streghe; non può non cogliere che tutti gli elementi del “Metodo” (maiuscolo) Abramovic richiamano sistematicamente il lato Oscuro; la forza ‘sottile’ di certi simboli – le corna di caprone, il sangue, il latte di donna e lo sperma – – che sono evocazioni; che mirano a soggiogare il potere magico di infetti residui psichici di morti, dei klippoth, che sono prossimi alla negromanzia.

Non può essere così stupido, Introvigne. Quando l’ho conosciuto non lo era; né puo’ averlo reso tanto stupido e rozzo l’esperienza lèttone (o si dice lettòne?). Dunque non resta che una spiegazione, purtroppo: la disonestà intellettuale.

La capziosità, artificiosità dei suoi argomenti a discarico della serba, salta purtroppo all’occhio. Oltretutto, sorvola completamente sullo sfondo di perversione sessuale orrenda, la pedofilia di cui i fratelli Podesta, amici e clienti della Abramovic, sono accusati ormai palesemente dalla voce pubblica. Della sua protetta, vuol far sapere che sa tutto; di quelli, non sa niente. Nemmeno un commento sulla pizzeria Comet Ping Pong con il suoi affreschi di donne nude che reggono teste tagliate di bambini, o dei quadri che il fratello di Podesta si tiene in casa…



Eppure sarebbero una ghiotta occasione per “studioso di religioni” e conoscitore di “esoterismi”, nonché grande accusatore di “bufale” sul web. Strano, i Podesta non li difende.

Sicché torna la domanda: perché ha voluto scrivere questa difesa? Sostenere senza pudore che le “tecniche” della Abramovic mirano “a mobilitare ciò che è positivo e luminoso nella tua vita e nelle energie della Terra”, quando è così evidente che non è certo la Luce quella che viene evocata con residui cadaverici?

Perché ha voluto invitarsi nel discorso pubblico rovente sulla corruzione profondissima del circolo dei Clinton per dimostrare che non è satanista? Con una simile arrampicata sugli specchi, che non gli fa onore?

Scorgiamo un motivo possibile alla fine del suo pezzo: Introvigne sente l’urgenza di combattere ”i populisti”. Infatti: “Non c’è dubbio – scrive – che i politici populisti amano dipingere i loro avversari come appartenenti a gruppi segreti coinvolti nell’occulto”. Pensate, questi stupidi già nel 19 mo secolo scatenarono “campagne contro la Massoneria, accusata – falsamente – di adorare il Diavolo”.

Il punto è, spiega, che oggi “la paura dell’occulto diventa paura delle elites”. Ecco dunque Introvigne che sente l’urgenza, l’impulso generoso e disinteressato di difendere le “elites” le tecnocrazie, le oligarchie non-votate il cui potere occulto (non occultista) è minacciato dai “populismi”. Così ne approfitta per far pubblicità ad una conferenza che terrà presto alla sessione annuale della American Academy of Religion di San Antonio, Texas, dove una sezione è dedicata alla “Paura dell’Occulto” – una paura che l’uomo di mondo e politicamente corretto deve deridere – e dove lui, il Massimo, terrà una conferenza sul tema “Paura dell’Occulto e Politica”, per attaccare i “populisti”. Insomma quelli che hanno sconfitto Hillary Clinton e il suo circolo correttissimo e potentissimo.
El Papa usa lo stesso metodo

E qui potremmo congedarci da questo obliquo arrampicatore sugli specchi. Senonché ce lo impedisce una certa consonanza di metodo dialettico, obliquità e capziosità, che ci ha colpito nei giorni scorsi. Dove? In una omelia di Santa Marta, di quelle che “Francesco” tiene per attaccare i suoi nemici interni con artificiose letture del Vangelo.

(https://it.zenit.org/articles/santa-marta-il-popolo-vittima-dei-sedotti-dal-clericalismo-e-si-allontana-dalla-chiesa/)

Si sa che adesso El Papa è pieno di rabbia contro i quattro cardinali che gli hanno chiesto di chiarire – a loro e ai fedeli – i “dubia” sulla sua pseudo-enciclica dove lui, con Kasper, vuole ammettere alla Comunione i divorziati risposati che continuano a vivere more uxorio. Sono ancora valide le norme del matrimonio cattolico? La dottrina secondo cui chi va’ con una donna che non è la moglie, commette adulterio, non è in grazia di Dio e non può accedere all’Eucarestia?



Invece di rispondere a tali domande con un sì o un no – cosa che “Francesco” non può e non vuol fare – egli attacca ogni giorno i cardinali; e lo fa senza nominarli, subdolamente, con tendenziose parabole. Il 12 dicembre, a Santa Marta, per l’ennesima volta, se l’è presa contro gli “intellettuali della religione” che strumentalizzano la legge “intellettualistica, sofisticata, casistica”, ma dimentica di quella del Signore, i “sedotti del clericalismo”, ovvero “i chierici che si sentono superiori, che si allontanano dalla gente”, che non hanno tempo per ascoltare “i poveri, i sofferenti, i carcerati, gli ammalati”e i divorziati.

Come esempio della insensibilità dei clerici, ha preso Giuda. Sì, “ha peccato di brutto, eh!”. Però poi “si è pentito”, tanto che, come racconta il Vangelo, “è andato ridare le monete” ai Farisei. E cosa hanno fatto questi “chierici che si sentono superiori”? Mica l’hanno perdonato, il povero Giuda bisognoso di misericordia. Han detto: “Arrangiati come tu puoi! È un problema tuo!”. “E lo hanno lasciato solo: scartato!”.

Conclusione del Bergoglio: “Il povero Giuda traditore e pentito non è stato accolto dai pastori”. Tale è la lezione che ne trae “Francesco”. “Questi avevano dimenticato cosa fosse un pastore. Erano gli intellettuali della religione, quelli che avevano il potere, che portavano avanti la catechesi del popolo con una morale fatta dalla loro intelligenza e non dalla rivelazione di Dio”.

Ecco, Francesco ha sentito ancora una volta l’urgenza di insultare i cardinali a cui non vuol rispondere. D’accordo. Ma perché farlo usando una lettura così falsa, capziosa, e se non da ignorante, da disonesto, del Vangelo?

Anzitutto: Giuda non chiede perdono ai farisei, quando riporta loro il denaro dicendo “Ho peccato perché ho tradito il sangue innocente”. Sperava, lo sciagurato, che restituendo il prezzo del tradimento, il tradimento potesse essere non-avvenuto? Ma sapeva che non erano certo i “dottori della legge”, gli “intellettuali della religione”, che avevano il potere di perdonarlo. E non se l’erano mai arrogato, del resto.

Uno solo poteva perdonarlo, e lo avrebbe perdonato se si fosse gettato ai suoi piedi: Gesù, il Verbo incarnato. Che in quelle ore pendeva da una croce, in agonia, e aveva già – in quella condizione di totale impotenza – salvato ed assolto uno dei ladroni. Giuda poteva gettarsi sotto quella croce, implorando: Salvami, Signore! non lo fece. “Gettate le monete nel tempio, andò a impiccarsi”.

Da sempre la dottrina insegna che il peccato imperdonabile di Giuda non fu l’aver consegnato il suo Maestro ai nemici; fu la convinzione che il suo peccato era così grande, che l’Onnipotente non poteva perdonarlo. Un peccato di superbia. Giuda è anche forse il solo di cui la dottrina ci dà la certezza che egli sia, eternamente, nelle gelide tenebre esteriori, “là dove non è che pianto e stridor di denti”. Lo desume dalla frase che Cristo disse alla fine della Cena, dopo che Giuda, preso il boccone, uscì nella notte. “Sarebbe meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!».


Per nessun altro Gesù ha detto parole così gravi. Al punto che la critica anticlericale le cavalca: perché allora l’ha fatto nascere, se è Dio così buono? E la risposta non po’ essere che l’inchinarsi davanti alla sapienza divina e ai suoi rapporti col mysterium iniquitatis.

Ma il punto, qui, è che “Francesco” strumentalizzi un passo così tremendo delle Scritture per dare un calcetto negli stinchi ai quattro cardinali, consumare la sua meschina vendettuccia . E lo fa in un modo così rozzo, da non lasciare che due alternative: o è ignorante, o è disonesto. Perché oltretutto usa la Scrittura con tale goffaggine, che il suo argomento potrebbe essere rovesciato a favore dei suoi nemici ecclesiastici. Sono “vanitosi, superbi, orgogliosi”? “intellettuali della legge”, “clericali” che scartano “il popolo umile e povero che ha fede nel Signore”? Sono Farisei? Ebbene – potrebbero ritorcere gli accusati: proprio per questo non siamo noi a poter assolvere i divorziati che vanno a letto con la seconda moglie; solo Cristo può assolverli. Vediamo dunque: cosa dice Cristo del matrimonio?

Ahimé, Cristo è più duro dei Farisei, che – al contrario di quel che dice Bergoglio – erano di manica più larga. Con loro sgomento, cambia addirittura la legge di Mosé, che ammetteva il ripudio. “Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio. Non sono più due, ma una sola carne. L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto”.

E’ un ordine tassativo e sgradevolissimo per “i poveri, gli scartati, i pubblicani, i peccatori”, di cui Francesco si fa’ difensore contro i “farisei” di oggi. Lo era anche allora. Tanto che, a nome del “popolo umile che teme il Signore” di tutti i secoli avvenire – ed anche del sottoscritto – “i discepoli gli dissero: «Se questa è la condizione dell’uomo rispetto alla donna, non conviene sposarsi» (Matteo, 19 – 10). E Lui: “Egli rispose loro: «Non tutti possono capirlo, ma solo coloro ai quali è stato concesso. E si mette a parlare di quelli che “si fanno eunuchi per il regno di Dio”.

Invece “Francesco” darebbe la Comunione ai divorziati. Lui non li condanna. Assicura che i Farisei non erano pastori, “si ergevano a tali davanti al popolo umile e scartato, che soffriva ingiustizie e condanne ma che conosceva il vero pentimento anche senza aver compiuto la legge”. Capito l’allusione?

Anche “il povero Giuda traditore e pentito non è stato accolto dai pastori”, evidenzia Francesco. “Questi avevano dimenticato cosa fosse un pastore”. Lui e Kasper invece se lo ricordano, come si fa il pastore: si assolve sempre. Si capisce benissimo che lui, Francesco, assolve anche Giuda. “Il povero Giuda traditore” ma “pentito“.

Che poi, scusate, se Bergoglio è più misericordioso di Cristo, come mai è così vendicativo da aver trasformato il Vaticano in un “regno del terrore”? Seguiremmo tutti le sue nuove dottrine e nuove letture del Vangelo, se lui le praticasse almeno un po’ lui.

Il lettore che ha avuto la pazienza di seguirmi fin qui avrà notato, spero, la consonanze: Introvigne assolve la strega Abramovic, “Francesco” , riabilita Giuda. Entrambi lo fanno con atletiche arrampicate sugli specchi e sofismi subdoli. Entrambi, hanno uno scopo obliquo e non dichiarato: Francesco insultare ancora una volta i cardinali a cui non vuol rispondere onestamente e direttamente; Introvigne, proteggere “le elites” dai “populisti” che ne minacciano il potere occulto.
 E’ lo stesso Introvigne che difende “Francesco” dai suoi critici “tradizionalisti”, stilandone liste per esporli al ludibrio di Repubblica, La Stampa e simili alleati di El Papa. E’ proprio vero: Dio li fa e poi li accoppia. Solo che forse in questo caso, Dio c’entra poco.

Si ringrazia il sito Blondet & Friends, che mette a disposizione gratuitamente gli articoli di Maurizio Blondet assieme ai suoi consigli di lettura.




lunedì 8 gennaio 2018

Transumanesimo: una costola delirante del darwinismo



I collegamenti tra i congelatori di cadaveri, il transumesimo e la Sigularity University.
Epifenomeni di un movimento che prepara il futuro.


A pochi giorni dalla pubblicazione da parte del Corriere della Sera di un servizio sulla conservazione di cadaveri surgelati in vista di un futuro ritorno in vita (vedi CS “Rinascerò fra 300 anni”: il delirio dello scientismo), sullo stesso quotidiano viene pubblicato un altro servizio intitolato “La nanorobotica, ovvero il segreto della vita eterna degli organi” su futuristiche tecnologie in grado di rendere “eterni” gli organi del corpo e quindi anche gli esseri umani stessi. Si tratta di una video intervista a “Ralph Merkle“, un crittografo statunitense, che viene accompagnata da poche righe:

Questa settimana incontriamo il Dottor Ralph Merkle che, dalla Singularity University, ci introduce ad una famiglia di nanobot medici, capaci di operare all’interno del nostro corpo per riparare i danni a livello cellulare. “Questione di decenni,” dice, e mostra un braccialetto molto particolare che, quando cesseranno le sue funzioni vitali, lo avvierà ad un interessante destino.

Un campo davvero molto interessante quello delle nanotecnologie, ma nella brevissima presentazione la parte più importante è nascosta nelle ultime due righe e precisamente nella frase: “mostra un braccialetto molto particolare che, quando cesseranno le sue funzioni vitali, lo avvierà ad un interessante destino”, cosa è mai questo braccialetto particolare? Quando giungiamo alla fine del video scopriamo che si tratta di un dispositivo che in caso di pericolo di morte allerta la Alcor (se ne è parlato proprio in “Rinascerò fra 300 anni”: il delirio dello scientismo“), una società specializzata nella crioconservazione dei corpi di persone decedute che, previo versamento di circa 150.000 dollari, si fanno surgelare nella speranza di essere riportate in vita in un futuro in cui la tecnologia dovrebbe essersi sviluppata al punto di poterlo fare.

L’idea è di di stravolgere la visione antropologica basata sulla religione e l’essenza stessa dell’essere umano, un’idea che appartiene all’ideologia sorta con l’Humanist manifesto I, redatto negli anni’ 30 del novecento. Il movimento fu presentato con due “Manifesti“, il primo del 1933 si presentava come una “nuova religione” che avrebbe sostituto quelle precedenti, e il secondo del 1973, con la presenza di nomi quali Francis Crick e Jacques Monod, Nobel per la Medicina nel 1965 e autorevolissimo esponente del neo-darwinismo. Nel terzo manifesto, quello del 2003, troviamo, tra le altre, le firme di Richard Dawkins (il più grande divulgatore del darwinismo dell’ultima parte del XX secolo e di questi primi anni del XXI, di Edward Osborne Wilson (darwinista fondatore della sociobiologia), di James Randi (molto caro al CICAP) e ancora quello del Nobel, scopritore della struttura del DNA, Francis Crick.

Dopo il movimento umanista è sorto anche quello “Transumanista“, un termine coniato dal biologo evoluzionista Julian Huxley, colui che coniò anche il termine “Sintesi Moderna dell’evoluzione” (neo-darwinismo), il movimento transumanista si ispira all’idea che il progresso tecnologico trasformerà radicalmente l’umanità. Per i transumanisti il loro “avvento” ha un nome: “Singolarità”. Leggiamo sul sito dell’Associazione Italiana Transumanisti di cosa si tratta:


L’avvento dei transumanisti ha un nome, “singolarità”, introdotto dallo scrittore Vernor Vinge all’inizio degli anni ’90 per definire un vero e proprio salto quantico del progresso tecnologico. Il “singolarianesimo”, l’attesa profetica della singolarità che inaugurerà l’era postumana, è pertanto il credo laico professato dai transumanisti…

Oltre ad essere collegato alla società Alcor, Ralph Merkle è anche docente alla Syngularity University, un’istituzione che riporta nel nome proprio l’ “avvento” del transumanesimo, fondata nel 2008 e che non è accreditata, cioè non può rilasciare diplomi riconosciuti dallo Stato, ma con l’ambizione di formare con il suo “Graduate Studies Program” i futuri leader e che conta tra i suoi finanziatori realtà di rilievo come ad esempio la Nokia. In un articolo del Corriere della Sera a firma di Cristina Gabetti (che segue per il Corriere le ciò che riguarda il transumanesimo) del 23 settembre 2014 intitolato “Viaggio nel campus dove si vede il futuro“, si apprende che la Singularity è sostenuta dalla NASA e che non rilascia diplomi riconosciuti solo perché è talmente all’avanguardia da rinnovare troppo velocemente il curriculum:


L’istituzione, che ha sede nel campus della Nasa dedicato a ricerca e sviluppo, è stata fondata nel 2008 da due eminenze: il futurologo e padre nobile dell’Intelligenza Artificiale Ray Kurzweil e Peter Diamandis, ingegnere aerospaziale e imprenditore. Non è ufficialmente accreditata come università perché, per tenere il passo con l’innovazione, aggiorna il curriculum ogni due mesi, dunque non lo può registrare.



Che la Singularity sia una propaggine della NASA nella Silicon Valley è confermato anche da Michele Casucci, “ambasciatore” della Singularity University in Italia, sulla pagina a lui riservata sul portale dell’Audi.

I seguaci del ritorno dalla morte surgelata non sono sono quindi degli isolati fanatici della fantascienza ma rappresentano la “scienza”, intesa come una parte di una comunità riconosciuta e non una frangia di estremisti fanatici dello scientismo. Non solo, nello stesso articolo pubblicato sul Corriere apprendiamo che nel corso del viaggio ufficiale del settembre 2014 effettuato dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi negli USA, una tappa è stata riservata proprio alla Singularity University:


Mentre voi leggete, Matteo Renzi è dall’altra parte del mondo, alla Singularity University, per incontrare gli italiani che hanno trovato nella Silicon Valley il terreno fertile per far fiorire le loro idee. L’istituzione, che ha sede nel campus della Nasa dedicato a ricerca e sviluppo, è stata fondata nel 2008 da due eminenze: il futurologo e padre nobile dell’Intelligenza Artificiale Ray Kurzweil e Peter Diamandis, ingegnere aerospaziale e imprenditore….

La missione di questa singolare istituzione è di insegnarci a integrare le tecnologie esponenziali, perché se no l’intelligenza artificiale avrà la meglio su di noi. I moduli di insegnamento sono brevi: nei 6 giorni dell’Executive Program dirigenti di multinazionali, banche d’affari, imprenditori, free-lance, stravolgono la loro visione del mondo; il master di 10 settimane chiede agli studenti di elaborare progetti capaci di cambiare la vita a un miliardo di persone


Ma sarebbe un errore pensare che il nome di Renzi sia particolarmente legato alla scelta di visitare la Singularity University, infatti oltre a rappresentare la “Scienza” con la S maiuscola, la SU ha come finalità quella di formare la classe dirigente del futuro, quale che sia il Governo in carica, una classe dirigente transumanista per un mondo transumanista. La forma più avanzata di ideologia è quella che si maschera da scienza, come aveva preannunciato Aldous Huxley in “Ritorno al Mondo Nuovo”:


Ma sotto un dittatore scientifico l’educazione funzionerà davvero e di conseguenza la maggior parte degli uomini e delle donne cresceranno nell’amore della servitù e mai sogneranno la rivoluzione. Non si vede per quale motivo dovrebbe mai crollare una dittatura integralmente scientifica. 
Si ringrazia l'Autore Enzo Pennetta  per la gentile concessione

giovedì 4 gennaio 2018

DALLO ZEP TEPI AI “SEGUACI DI HORUS”, QUANDO L’EGITTO ERA GOVERNATO DAGLI DÈI



Di Giuseppe Di Re

Prima del dominio dei faraoni e dell’unificazione dell’Alto e Basso Egitto da parte del leggendario sovrano Narmer, prima ancora della dinastia “0” (zero) e del Regno predinastico, gli dèi, i Neteru, governavano le antiche terre d’Egitto durante lo “Zep Tepi”.

Lo Zep Tepi, noto anche come “il primo tempo“, è una ricostruzione storica tramandata dagli egizi in cui viene narrata la storia dei regnanti, divini e umani, che colonizzarono in un’epoca ancestrale l’antico Egitto, prima del dominio vero e proprio dei Faraoni e della cronologia comunemente tramandata a scuola, e cioè quella che farebbe risalire la nascita dell’Egitto “solo” al 3100 a.C., mentre la storia dello “Zep Tepi” rimanda a una cronologia ben più remota, “mancando all’appello” così ben 27.000 anni! Ma andiamo con ordine.





Il tempio di Horus a Edfu, sulle cui pareti sono incise le cronache dell’antica battaglia tra i compagni di Horus e i seguaci di Seth

L’epoca dello “Zep Tepi” viene citata soprattutto nel “Papiro di Torino“, nella “Pietra di Palermo” e in altri antichi e importantissimi testi egizi, e viene riportato nelle cronache di molti storici antichi che vissero e visitarono l’Egitto più di 2.000 anni fa.

Di quest’epoca ancestrale parlò ad esempio Manetone (Sebennito, inizio III secolo a.C. – …) storico e sacerdote egizio che visse durante il regno di Tolomeo I e Tolomeo II. Egli – e come vedremo anche molti altri dopo di lui – riferì della presenza di antichi e potenti sovrani di natura divina e semi-divina che civilizzarono e governarono l’Egitto sotto forma di faraoni, come menzionato nel suo lavoro “Aegyptiaca” (“Storia dell’Egitto”).

Secondo la mitologia egizia, Geb e Nut procrearono Osiride, Iside, Seth e Nephtis. Osiride e Iside a loro volta generarono Horus, l’ultimo sovrano della dinastia divina celeste. Questa vicenda, riportata anche da Manetone, è nota con il termine greco di “Enneade”.

Secondo lo storico greco Eusebio di Cesarea (265-340, vescovo e scrittore greco), che cita gli scritti di Manetone, la primordiale civiltà egizia può essere suddivisa in quattro dinastie, due di origine divina, una composta da semidèi e una quarta di faraoni mortali.
DESCRIZIONE DELLO “ZEP TEPI”





Nella fila in alto sono rappresentati i primi dieci “Neteru” (divinità) che colonizzarono e governarono poi l’Egitto

Eusebio, citando Manetone, dà inizio alla civiltà egizia ben nel 30.544 a.C., una data molto remota rispetto alla cronologia a cui siamo abituati comunemente a pensare, e la sua nascita viene fatta risalire a 7 grandi e potenti dèi, i “Neteru”: Ptah, Ra, Shu, Geb, Osiride, Seth e Horus, che regnarono complessivamente per 13.900 anni, di cui Osiride fu il quinto sovrano.

I “Neteru“, dèi primordiali che colonizzarono l’Egitto, regnarono sulle terre del Nilo durante il cosiddetto “primo tempo”, lo “Zep Tepi” cioè in lingua egiziaca antica, quando questa terra era abitata sia appunto dai “Neteru” che da un’altra stirpe, gli “Urshu”.

Dopo questi grandi sovrani ci fu una seconda dinastia a governare l’Egitto e fu quella guidata da Toth, composta a sua volta da 12 faraoni di origine divina che governarono per più di 1.255 anni.

A questa stirpe ne seguì una di natura semidivina, che regnò per 1.817 anni. Altri trenta re regnarono complessivamente per 1.790 anni, poi altri dieci regnarono sulla sola Tebe per 350 anni, laddove oggi sorgono le città di Karnak e Luxor.

Infine, per 5.813 anni abbiamo l’ultimo periodo predinastico, quello in cui regnarono gli “Shemsu-Hor“, chiamati anche “Spiriti venerabili”, che venivano generalmente identificati con i “seguaci di Horus”, e il loro simbolo era il falco.

Diodoro Siculo (storico greco in Sicilia, 80-20 a.C.) riporta in dettaglio una cronaca complessiva risalente al 23.100 a.C., mentre lo storico Erodoto, nelle sue “Storie”, con i suoi 39.000 anni complessivi è quasi in accordo con quanto riportato nel “Papiro dei Re“, la fonte principale della storia dello “Zep Tepi”.

IL “PAPIRO DEI RE”



Frammenti del “Papiro Reale” conservati nel Museo egizio di Torino

“Il Papiro dei Re“, conosciuto anche come “Canone regio” o “Lista Reale” o anche come “Papiro di Torino”, è un documento risalente alla XIX dinastia egizia, scritto in ieratico – una scrittura geroglifica egiziana – durante il regno di Ramses II (1290 a.C. – 1224 a.C.).

Questo documento, appartenente alla collezione Drovetti, fu acquistato nel 1824 da Carlo Felice di Savoia. È stato esaminato e studiato attentamente da Champollion, Seiffarth e Giulio Farina.

In questo importante e antico papiro si leggono ben novanta nomi tra cui i primi dieci “Neteru” (le divinità principali del Pantheon egizio) che regnarono come faraoni in un paesaggio lussureggiante, dall’aspetto diametralmente opposto all’attuale landa arida e deserta.

Insieme ai loro nomi, sono indicati anche gli anni di regno di ciascuno, talvolta anche con i mesi e i giorni.

Segue l’elenco dei sovrani, dall’unificazione dell’Alto e Basso Egitto fino al momento della compilazione (durante la XIX dinastia) del papiro. Il riepilogo finale del documento menziona il regno dei “venerabili” Shemsu-Hor, della durata di 13.420 anni, mentre attribuisce 23.200 anni ai regni precedenti gli Shemsu, per un totale di 36.620 anni.

Purtroppo la solita autoreferenziale “accademia”, nata e sviluppatosi in seno alla cultura illuminista, assegna l’inizio della civiltà egizia partendo solo dal 3.100 a.C., non degnandosi minimamente di considerare neanche i nomi dei sovrani appartenuti ai periodi precedenti tale data.

Vista la quasi impossibilità di risalire ad ulteriori fonti di questa primigenia epoca dell’Antico Egitto, non potendo quindi avere accurate notizie della loro provenienza, considerando anche la poca documentazione giunta al riguardo fino ai giorni nostri, ora ci concentreremo sulle epoche successive a quella dello “Zep Tepi”, quando cioè l’Egitto era governato dagli “Shemsu-Hor”, ovvero dai compagni del dio Horus, una delle ultime dinastie semidivine prima dell’avvento dell'”ultima dinastia”, quella alla quale si attribuisce la comune storia dell'”Antico Egitto” (3.100 a.C. e seguenti).

GLI “SHEMSU-HOR”, I COMPAGNI DI HORUS




Sempre dal tempio di Edfu, scena di lotta tra i seguaci di Seth e quelli di Horus

Si può affermare senza tema di essere smentiti che i “Seguaci di Horus” rimangono uno dei più grandi e fitti enigmi per i ricercatori, gli storici e più in generale gli appassionati di egittologia che cercano di ricostruire la storia delle origini di questa antica civiltà.

L’egittologo Kurt Sethe individuò negli “Shemsu-Hor” gli antichi sovrani della città di Hierakompolis, la “Città del Falco”, nome greco dell’antica necropoli di Nekhen, e di Buto, un’antica località situata sul delta del Nilo a circa 20 km a nord di Sais, la cui storia è narrata in un papiro geroglifico di epoca romana che narra di tradizioni e leggende popolari.

Questi preistorici e misteriosi sovrani, secondo la tradizione egizia, sarebbero coloro che avrebbero affiancato il dio Horus nella battaglia contro Seth, nella località di Buto, per la conquista della corona del Basso Egitto.

Sulle pareti del tempio di Edfu è stato ritratto il resoconto di queste leggendarie battaglie. Nei dipinti i seguaci di Horus sono rappresentati su barche a vela armati di arpioni, mentre si scagliano contro i seguaci di Seth, rappresentati invece con ippopotami.

La vittoria di Horus e dei suoi compagni fece si che questi regnassero sull’Egitto dopo lo Zep Tepi, ovvero l’epoca in cui i Neteru (gli Dei) regnarono sulla Terra, fino alla cosiddetta “Dinastia 0”.

Gli “Shemsu-Hor” avrebbero fatto rinascere la civiltà nel Basso Egitto nel nome dell’ultimo “Neteru” Horus, dio-falco figlio di Iside e Osiride in contrapposizione alla dominazione sviluppatasi nel Medio e Alto Egitto sotto i seguaci del dio Seth, nell’immagine a sinistra rappresentato con la testa di canide.

Alcuni studiosi credono che gli “Shemsu-Hor” siano appartenuti al gruppo di “el-Gerza”, antichi e misteriosi uomini dolicocefali (dal cranio allungato), dai capelli biondi (un attributo abbastanza inusuale per quelle latitudini) e dall’alta statura, considerati grandi guerrieri e incredibili costruttori, e che portarono progresso a partire proprio dal Basso Egitto (intendendo per Alto e Basso Egitto rispettivamente le zone di più remoto scorrimento del fiume Nilo e quella invece di vicinanza alla foce mediterranea).



La cultura gerzeana, dei seguaci cioè altissimi e biondi del dio Horus, si estese all’Alto Egitto partendo dal Basso. Scontrandosi e vincendo gli adepti di Seth, gli “horusiani” ottennero così la formazione di un unico regno, sul quale regnarono i successivi sovrani.



Medio Regno, XII dinastia, dalla statua del faraone Sesostri: dettagli del trono raffiguranti Horus e Seth con il simbolo dell’unità dei due Paesi che composero l’Antico Egitto (Alto e Basso Egitto). Reperto proveniente dalla località di Al Lisht, ora esposto al Museo egizio del Cairo

A tal proposito, lo studiosi tedesco Walter Belz sostiene che il famoso mito dello scontro tra Horus e Seth sia proprio la trasposizione leggendaria di antichissime battaglie avvenute realmente tra due sovrani predinastici che si affrontarono per estendere il rispettivo dominio e aggiudicarsi antichi territori.

Circa l’identità degli Shemsu, l’egittologo inglese Walter Bryan Emery (1902-1971) ha scritto che verso la fine del IV millennio a.C.,il popolo noto come “Shemsu-Hor” corrispondeva ad una precisa classe di aristocratici che governava l’intero Egitto.


L’egittologo e orientalista inglese Ernest Alfred Thompson Wallis Budge (1857- 1934), famoso soprattutto per aver lavorato per il British Museum e per aver pubblicato molte importanti opere sul vicino Oriente antico, ha offerto invece un’interpretazione propria e alquanto originale della questione, traducendo il nome di “Shemsu-Hor” con “fabbri di Horus“, al servizio del dio “Horus”, preferendola dunque a quella più diffusa di compagni (o seguaci) di Horus.

Nel tempio di epoca tolemaica di Hathor, a Dendera, ci sono iscrizioni che riportano di antichi eventi accaduti in epoche precedenti a quella di Pepi I, della VI dinastia, e che confermano l’esistenza di un tempio ancor più antico.

In particolare, sono state rinvenute in una cripta delle iscrizioni che menzionano un periodo pre-dinastico e i leggendari “Shemsu-Hor”.

Queste antiche iscrizioni ci dicono che furono proprio gli “Shemsu-Hor” a progettare il tempio, e la citazione riporta anche il particolare secondo cui fu il sovrano Thutmose III (1481 a.C. – 1425 a.C.) della XVIII dinastia a voler erigere l’edificio, avendo ritrovato nella città di Dendera degli antichi disegni del progetto eseguiti sia su un rotolo di pelle del periodo degli “Shemsu-Hor” sia una riproduzione del muro del lato sud già edificato in precedenza dal sovrano Pepi I.

LA “TOMBA 100”: PARTICOLARI





Riproduzione di W. Green raffigurante l’affresco di Nekhen (la “Tomba 100”) nel suo stato originario. Si notino le “navi” incagliate nella sabbia. Qui una raffigurazione ancora più grande dell’affresco. E’ probabile che le parti dipinte in arancio rappresentino acqua mentre quelle in giallo, dove si trovano le barche incagliate, siano sabbia o terra (più probabilmente sabbia)


Come accennato nell’articolo sul culto del toro, in una necropoli situata nell’antica città egizia di Nekhen chiamata successivamente dagli ellenici “Hierakonpolis” – la “città del falco” – fu rinvenuta una tomba chiamata la “Tomba 100“, e in alcuni frammenti di un dipinto posto originariamente nella tomba stessa – e relegati ora in una sala al piano superiore del Museo Egizio del Cairo, lontano dalla vista di curiosi, visitatori e turisti appassionati – sono rappresentate svariate scene di caccia e di guerra con la presenza di guerrieri che si danno battaglia; questi hanno le braccia aperte e dirigono gruppi di animali raccolti in una fila; vi è la presenza di sei grandi navi, cinque bianche e una nera, e di alcune donne prigioniere legate ed inginocchiate; ci sono anche altre scene di sanguinose battaglie tra due gruppi diversi di uomini, alcuni dipinti con la pelle bianca altri con la pelle più scura.

La questione più scottante – a parte l’allusiva “disposizione in disparte” dei resti del dipinto nel museo – è lo scopo e la provenienza di quelle imbarcazioni: che ci fanno delle navi incagliate nella sabbia, e soprattutto rappresentate in un monumento funerario, dunque indicative di qualcosa di importante riguardo alla provenienza probabilmente del defunto?

Anticipiamo alcune conclusioni: è probabile che si tratti di imbarcazioni fluviali, dunque dedicate alla navigazione sul fiume Nilo, che venivano smontate e rimontate per poter attraversare zone di terra non altrimenti superabili: e quali potevano essere queste zone di terra se non le coste adiacenti il Nilo e dunque quelle del Mar Rosso che portavano nel Vicino Oriente?

La “tomba 100” era la sepoltura di uno sconosciuto uomo appartenente alla preistoria egizia (3500 – 3200 a.C.) e doveva essere una persona importante se l’artista a cui era stata commissionata l’opera aveva voluto immortalare un momento decisivo della storia delle “Due Terre”.


Frammenti dell’affresco della “tomba 100” come conservato nel Museo egizio del Cairo. La parte in verde scuro nella parte bassa dovrebbe rappresentare acqua, dunque probabilmente – ma non certo – rappresenterebbe il Mar Mediterraneo.



Nell’affresco si vedono uomini armati di mazza che minacciano non solo animali: non ricordano queste rappresentazioni il tipico gesto di Narmer e dei faraoni, quello del re che colpisce il nemico? E lo stesso era l’atto distintivo dei Compagni di Horus? E non è anche la postura con cui viene rappresentato il dio Baal nelle statuette fenicie e babilonesi?

Secondo alcuni ricercatori questa scena rappresenterebbe proprio la leggendaria battaglia avvenuta nel delta del Nilo tra i sostenitori di Seth e i compagni di Horus per la conquista e l’unificazione delle due terre.

Come abbiamo visto, i seguaci di Horus furono indicati negli scritti e nelle tradizioni come semidèi, forse perché i loro antichissimi nomi non giunsero fino al tempo in cui furono compilate le prime “Liste Reali”, e le loro vicende sono un chiaro esempio in cui storia e leggenda si mescolano dando origine al “mito”.
CONCLUSIONE

Accenniamo ad alcune considerazioni conclusive: l’obbligo di far risalire la nascita dell’antica civiltà egizia non al 3.100 a.C., come comunemente viene fatto dalla storiografia di ascendenza illuminista, ma di “storicizzare” ed includere nella storia dell’Antico Egitto anche “altri” 27.000 anni finora dimenticati, che comprenderebbero il regno di decine di dèi e semidèi descritti nei monumenti calcarei o papiracei giunti fino a noi, dunque comprendendo il processo di unificazione dell’Antico Egitto frutto della lotta finale tra i precedenti abitanti dell’Alto Egitto seguaci del “dio” Seth e i nuovi adepti del biondo ed alto dio Horus, forse antico abitante, viste le sue caratteristiche fisiche e la confidenza con i mezzi di trasporto acquatico della sua stirpe, dall’antico continente perduto di iperborea (collocato nell’attuale Circolo polare artico) o dell’altra mitica terra di Atlantide.

Ci sono anche somiglianze tra la storia di Horus e quella di un altro “mitico” fondatore di civiltà antiche come Viracocha, che era allo stesso modo biondo e si muoveva a bordo di un’imbarcazione (questa volta senza remi, mentre quelle degli “horusiani” erano dotate di alte vele) e che avrebbe colonizzato il Centro e Sud America.

Infine, la lotta e l’inglobamento del regno di Seth in quello dei vincitori, i seguaci di Horus, ultimo discendente delle stirpi egizie di origine divina, potrebbe essere rimasto nella memoria collettiva degli egiziani – da cui non a caso viene fatta discendere “ufficialmente” la “storia” dopo la fine delle dinastie di ascendenza divina – a ricordare qualche epica “lotta”, forse storica appunto, tra differenti concezioni di civiltà, non solo egizia o relativa all’Antico Egitto. Forse di questo contrasto sarebbe rimasta traccia anche nella successiva cultura semitica coeva all’anno 0.

Si ringrazia per la gentile concessione il Sito: "L'immagineperduta"
Link all’articolo originale: [link dal sito www.immagineperduta.it]  Autore: Giuseppe Di Re

domenica 31 dicembre 2017

Spongebob fa male



SALUTE – Chissà se anche Peppa Pig ha lo stesso effetto, mia figlia la adora. Fatto sta che un gruppo di ricercatori dell’Università della Virgina ha osservato che bastano 9 minuti di Spongebob (celebre cartone animato sulla vita di una spugna – dal disegno io all’inizio credevo fosse un pezzo di Emmenthal – che vive sotto il mare e fa un sacco di cose senza senso) per rimbambire i bambini di 4 anni (guarda caso l’età di mia figlia). Angeline Liliard e colleghi naturalmente non si sono espressi cosi, ma il succo è quello: pochi minuti di cartone animato ad alta frequnza di immagini (scene molto veloci, cambi rapidi )… – come Spongebob appunto – peggiorano drasticamente la funzione esecutiva a pochi minuti dalla visione.

Per funzione escutiva gli psicologi sperimentli intendono tutto ciò che ha a che fare con la pianificazione, il controllo e la coordinazione del sistema cognitivo. In pratica i bambini dopo aver guardato Spongebob sono rallentati nel fare, decidere di fare, risolvere problemi cognitivi e in generale mantenere focalizzata l’attenzione.

Nell’esperimento sono stati testati 60 bambini di 4 anni (omogenei rispetto ad esempio alle ore di televisione guardate ogni giorno e su altre dimensioni, come emerge dai questionari completati dai genitori). I bambini erano assegnati a tre gruppi: uno guardava 9 minuti di Spongebobb, un altro 9 minuti di un cartone animato educational (con un ritmo molto più blando , un cambio di scena ogni 34 secondi in media, contro gli 11 di Spongebob) e un ultimo disegnava per nove minuti (un’attività in cui il ritmo è controllato dal bambino stesso). Doppo la visione i bambini dovevano eseguire una serie di test: completare una torre di Hanoi, contare dei numeri all’indietro, eseguire un compito testa-alluci-ginocchia-spalle (dovevano toccarsi la testa se lo sperimentatore diceva alluci, gli alluci se diceva testa e cosi via…) e un test di ritardo della gratifica (potevano avere dieci biscotti se aspettavano il rientro dello sperimentatore, oppure solo due ma immediatamente). I test erano eseguiti anche in cieco per controllare se le aspettative dello sperimentatore avessero un effetto sulla performance.

Risultato: solo Spongebob riduceva drasticamente la performance in tutti i test, mentre le altre due attività non avevano effetti negativi.

In letteratura sono già noti gli effetti negativi a lungo temine del guardare troppa televisione sulla performance cognitiva, ma nulla si sapeva su quelli a breve termine.

Liliard spiega che ancora non sono del tutto chiari i motivi di questo calo di performance ed è probabile che siano colegati da un lato alla velocità con cui si alternano le immagini dall’altro alle situazioni assurde (e dunque completamente nuove e da codificare da zero nella mente dei bambini ) proproste da questo cartone animato (ma sono tantissimi i cartoni simili in voga fra i bimbi). Il ritmo serrato delle immagini avrebbe un effetto negativo perché cattura l’attenzione in maniera automatica, “dal basso”, sensoriale insomma, e quindi non stimolerebbe per nulla l’uso focalizzato (diretto dalle funzioni cognitive dall’alto) dell’attenzione (ricordate cosa dicevo sul rimbambirsi?).

La morale è sempre quella: ok un po’ di cartoni, ma “suddai, muovi quel culetto e vai a giocare fuori”.

martedì 26 dicembre 2017

Dalla Tecnologia al Transumano. Un Microchip nel Cervello e una Cloud come Organo di Controllo. Lo scopo finale è trasformare ognuno di voi in una specie di palmare wireless ambulante





Dalla Tecnologia al Transumano. Un Microchip nel Cervello e una Cloud come Organo di Controllo
Lo scopo finale è trasformare ognuno di voi in una specie di palmare wireless ambulante

Mentre il premier Matteo Renzi era in visita negli Stati Uniti al fine di ottenere appoggio per le riforme di crescita, (?) e i telegiornali spostavano l'attenzione e l'opinione pubblica su vizi, mondanità e vite private delle coppie presidenziali, una delle tappe in programma era la sede IBM Watson Health di Boston gemellata al polo di ricerca Human Technopole Italy per promuovere il piano di conoscienza nel campo della genomica (transumanesimo), del Big Data, dell’invecchiamento della popolazione e dell’alimentazione. Bisogna chiarire che studiare la genomica è sinonimo di studiare "Anima-Animus" promuovendo StartUp di ricerca internazionale (es. decreto Lorenzin) nel campo della tecnologia sanitaria pediatrica e geriatrica sottoponendo le ultime generazioni di anime-cavia allo studio del loro corredo genetico analogico per poi digitalizzarlo ed estinguerlo premendo i tasti On-Off a piacimento con sistemi di controllo Technophole spia All in One. 
Una classe di soluzioni basate sul Cloud che richiedono il reclutamento di una nuova forza lavoro fondata sul "cognitive computing" sostenuta da una costosissima attività di Think Tank finanziari che si piazzano sul fronte economico del titolo Hi Tech speculativo (Nasdaq100, Biotech Ndx, RSTI, NLFX Netflix, NVIDIA ecc..) tecnologico informatico, telefonico, hacking, agricolo e alimentare, medico sanitario, chimico farmaceutico, bioingegneria, ingegneria genetica e molecolare per lo sviluppo dei progetti Human Brain Project, Progetto Genoma Umano, Progetto Grafene (alveare psichico per stereotipizzazione - transumanizzazione) affiancato dalle università e laboratori di ricerca.
Propaganda aggressiva perpetrata da sponsor e influencer, troll e fake su "Server Bot" per la persuasione spingendo artificialmente i like sugli sponsor portandovi gradualmente a cambiare il vostro sistema di pensiero, il vostro credo culturale, le vostre scelte e tendenze, "Overtone Window". Controllo satellitare di Intelligence e mercenario militare sia di cielo che di terra, organizzazioni terroristiche di Stato, catastrofi geologiche e "Pandemiche" per emettere titoli azionari sulle Onlus come UBI SICAV monitorando l'ammontare del danno in crescita.
Ecco la vera generosità del "no profit" umanitario, detto questo possiamo prenderci una tisana e dormire sopra a tutto il resto.

In una frase: le Royal Society (Reali e banchieri filantropi) sono una potente macchina bellica moderna fondata sull'intelligenza artificiale in grado di controllare e riunire tutti i sistemi di manipolazione mentale e robotizzazione dei sistemi biologici per ridurre "l'UMANA PROGENIE" e sostituirla con quella "UMANOIDE". Volete anche dei nomi naturalmente che userete come chiavi di ricerca. Spaziamo senza ordine gerarchico, ne cito solo alcuni: "IBM, Microsoft, MacOs di Apple, Telecom e tutti i servizi mobileword come Vodafone, Tre, Fastweb, Wind. Big Pharma, Merck & Co, Glaxo SmithKline, Pfizer, Abbott Laboratories..con una forte spinta di ricerca su tecniche di irrorazione chemitrails e manipolazione climatica, a microonde e Higth Frequencies.
Tutto coordinato dai satelliti aerospaziali e GPS standard con fibre ottiche ad alta velocità interrate a 5-8mt di profondità o su server sottomarini (Deep Web) che richiedono una potente capacità di calcolo basato sulla superconduttività impiegando sofisticate schede di memoria al Silicio montate su potenti terminali IBM come PRISM e PALANTIR basati sul prestante 2.0 algoritmo. Colossi gestiti e controllati da NASA, ESA europea e ASI italiana, RKA e VKS russe, UAE Space Agency araba, CNSA cinese e JAXA giapponese con banda 5G. Questo è il CLOUD e il Big Data è il traguardo previsto, secondo le stime molto prima del 2025, per la completa sottomissione dell'umanità. 
I principali canali di controllo collegati al Cloud: "Alphabet americana a cui fa capo Google per sostenere il progetto medico digitale "Calico", Google Venture per investimenti Royalty ad alto rischio di fallimento sulle nuove StartUp (vaccini speriamo) Yahoo, Tor, Amazon che controlla il mercato digitale a cui fa capo "Uber" altra grossa corporazione che ricicla enormi volumi di sinistri affari con cibo "chimico" pronto e accoppiato a un ampio sistema di trasporto a domicilio in tutto il mondo sui cui mezzi insieme al cibo viaggiano narco trafficanti e loschi signori del Businnes in tailleur nero. YouTube, Facebook, Twitter, Istagram, Snapchat ecc. Aziende tecnologiche per automobili che guidano da sole (disponibili per l'èlite, noi non avremo più bisogno di guidare) Tesla Motors e General Motors appoggiate da avanzatissimi algoritmi già in uso da Sony, Samsung, Motorola, LG, Huawei ecc su sistema Android. Ce l'abbiamo tutti. Infine, purtroppo devo chiudere, il controllo bancario con le principali carte prepagate per acquisti online tracciati a scopo di spionaggio e statistiche di mercato: "PayPal, carte Google Play, Netflix e altre Up da associare a un numero di cellulare, le carte di credito sono incluse. Persone Chiave un'infinità che risparmio di elencare.

L'architettura dell'AI è già ben sviluppata e avanzata. Quanti in realtà avranno capito la sua pericolosità è prevedibile, pochi, si sente si vede si annusa. C'è chi vi verrà a dire..a cosa ti serve saperlo, tanto ormai è tutto deciso. La conoscienza è la più potente arma di difesa e agisce nella pace del silenzio. Risvegliare i sensi significa diventare antenne a larga banda per trasferire il messaggio via etere sia allo stato di veglia e per pochi anche di sonno.



Dalla Tecnologia al Transumano. Un Microchip nel Cervello e una Cloud come Organo di Controllo

Nessun "complotto". Solo insidiosa tecnologia che avanza troppo rapidamente, senza regole né etica. Con tutta la stima che nutriamo per Alberto Sangiovanni Vincentelli, ma non ci faremo impiantare per nessun motivo un chip nel cervello.

Anno 2012, evento accademico su: -

- Acqua Intelligente
- Traffico Intelligente
- Energia Intelligente
- Microchip nel Cervello
- Interconnessione Globale dell'uomo alla "Rete"
- Smartphone che cadranno in disuso
- L'uomo immerso nella Realtà Elettronica
- Una Cloud sovrastante per monitorare ogni cosa

(2012, Evento Bocconi)

"Una impronta italiana nell'ICT globale. Quali sfide per il futuro"?

RELATORE, Franco Bernabè Presidente Esecutivo Telecom Italia SpA DISCUSSANT, Alberto Sangiovanni Vincentelli, "Institute of Electrical Engineering and Computer Sciences", The Edgar L. and Harold H. Buttner Chair of EECS, "University of California", Berkeley





sabato 23 dicembre 2017

I NUMERI DELL'AUTISMO ( AUTISM BY THE NUMBERS ) - LE INQUIETANTI CORRELAZIONI TRA VACCINI E AUTISMO.



Source Photo: https://www.facebook.com/AutismKey/photos/rpp.154496994603159/1804095152976660/?type=3&theater
http://www.autismkey.com/


Qui l'aggiornamento del 2017
https://www.askdrsears.com/topics/autism/autism-rate-jumps-1-36-children-1-28-boys

https://www.cdc.gov/ncbddd/autism/data.html

https://www.cdc.gov/nchs/products/databriefs/db291.htm

 “ Il mondo ha 6,8 miliardi di persone. È prossimo ai 9 miliardi. Ora, se facciamo un buon lavoro con vaccini, sistema sanitario, servizi sanitari che si occupano di riproduzione, potremmo avere una riduzione probabilmente del 10-15% .”
Bill Gates   

Bill Gates Ammette di amare i Vaccini per ridurre la popolazionehttps://www.youtube.com/watch?v=NoRpUQl5Tag





Adiuvanti a base di ALU vaccinale

Alluminio nei Vaccini: Storia e tossicità

http://www.comilva.org/alluminio-nei-vaccini-storia-e-tossicita/



sabato 16 dicembre 2017

L’evidenza indica che il Bitcoin è uno psyop della NSA per implementare la valuta digitale mondiale



Mike Adams

naturalnews.com

Sa Defenza

Parto dall’idea che i lettori che leggono questo articolo siano abbastanza bene informati da non dover esporre tutta la storia dei cambiavalute internazionali e della loro aspirazione per la moneta mondiale. (Se non comprendi ancora l’obiettivo dell’impero bancario globalista e dell’imminente crollo del sistema monetario fiat, sei indietro di almeno 5000 post dall’arrivo ).

Con questo, sul punto di partenza, sta divenendo sempre più evidente che Bitcoin potrebbe essere una creazione dell’NSA (National Security Agency) ed è stato lanciato come un esperimento di “normalizzazione” per far conoscere al pubblico la valuta digitale. Una volta stabilito questo, le valute fiat del mondo saranno cancellate in un crollo del debito progettato (vedi sotto la sequenza degli eventi), poi sostituite con una criptovaluta approvata dal governo con il monitoraggio di tutte le transazioni e dei portafogli digitali da parte dei governi occidentali del mondo.

I matematici della NSA hanno dettagliato il “denaro digitale” vent’anni fa

Quali prove supportano questa nozione? Per prima cosa, dai un’occhiata a questo documento intitolato ” Come fare una zecca: la crittografia di contanti elettronici anonimi“. Questo documento, pubblicato nel 1997 – sì, venti anni fa – ha dettagliato la struttura e la funzione complessiva della criptovaluta Bitcoin .

Chi ha creato il documento? Cerca di non rimanere scioccato quando apprendi che è stato creato da “crittografi matematici presso il National Security Agency’s Office of Information Security Research and Technology“.

L’NSA, in altre parole, ha dettagliato gli elementi chiave del Bitcoin molto prima che Bitcoin sia mai esistito. Gran parte del protocollo Bitcoin è dettagliato in questo documento, incluse le tecniche di autenticazione delle firme, eliminando le contraffazioni di crittografia attraverso l’autenticazione delle transazioni e diverse funzionalità che supportano l’anonimato e l’impossibilità di tracciabilità delle transazioni. Il documento delinea anche il maggiore rischio di riciclaggio di denaro che è facilmente realizzabile con criptovalute. Descrive inoltre che l'”hashing sicuro” (un algoritmo sicuro) deve essere “sia a senso unico che privo di collisioni“.

Sebbene Bitcoin contribuisca all’estrazione condivisa di un sistema di autenticazione di transazione, block-block peer-to-peer di questa struttura, è chiaro che la NSA stava effettuando ricerche sulle criptovalute molto prima che gli utenti attuali avessero mai sentito parlare del termine. Nota anche che il nome della persona accreditata con Bitcoin fondatore è Satoshi Nakamoto , che si ritiene abbia riservato un milione di Bitcoin per se stesso . Milioni di post e discussioni online discutono sulla possibile identità di Satoshi Nakamoto, e alcuni post sostengono addirittura che l’NSA abbia identificato Satoshi . Tuttavia, un’altra probabile spiegazione è che Satoshi Nakamoto è l’NSA, il che significa che sta lavorando per la NSA è un personaggio fantoccio creato dalla NSA per i fini di questo intero grande esperimento.

L’NSA ha scritto anche l’hash crittografico utilizzato da Bitcoin per proteggere tutte le transazioni

Oltre al fatto che la NSA ha creato un documento tecnico sulla criptovaluta molto prima dell’arrivo di Bitcoin, l’agenzia è anche il creatore dell’hash SHA-256 da cui dipende ogni transazione Bitcoin nel mondo. Come spiega The Hacker News . “L’integrità del Bitcoin dipende da una funzione di hash chiamata SHA-256 , progettata dalla NSA e pubblicata dal National Institute for Standards and Technology (NIST).” THN aggiunge:
” Se si presuppone che la NSA abbia fatto qualcosa per SHA-256, che nessun ricercatore esterno ha rilevato, ciò che si ottiene è la capacità, con un’azione credibile e rilevabile, di essere in grado di falsificare le transazioni. La cosa davvero spaventosa è che qualcuno abbia una modalità per trovare le collisioni di SHA-256 veramente veloce senza l’uso di forza bruta o di grandi lotti di hardware e quindi prendere il controllo della rete. ” Ha detto il ricercatore di crittografia Matthew D. Green della Johns Hopkins University.

In altre parole, se l’hash SHA-256, che è stato creato dalla NSA, in realtà ha un metodo backdoor per craccare la crittografia, significherebbe che la NSA potrebbe rubare i Bitcoin di tutti quando vuole . (Chiamalo “Zero Day.”) Lo stesso articolo, scritto da Mohit Kumar, conclude misteriosamente: “Ancora oggi è troppo presto per trarre conclusioni su Bitcoin. Forse è stato progettato fin dal primo giorno come strumento per aiutare a mantenere il controllo delle risorse finanziarie del mondo. ”

E con questa affermazione, Kumar si è effettivamente imbattuto nell’obiettivo più grande in tutto questo: prendere il controllo sull’offerta di moneta mondiale mentre il sistema di moneta a corso forzoso si sgretola, viene sostituito con una moneta digitale mondiale controllata dai globalisti.

Pensi che la crittografia sia inattaccabile? Ripensaci…

Non pensare che la crittografia della criptovaluta sia sicura e inattaccabile, prendi in considerazione questo articolo di The Hacker News: Researchers Crack 1024-bit RSA Encryption in GnuPG Crypto Library , che afferma: “L’attacco consente a un utente malintenzionato di estrarre la chiave crittografica segreta da un sistema analizzando il modello di utilizzo della memoria o le uscite elettromagnetiche del dispositivo che vengono emesse durante il processo di decodifica. ”

Nota, importante, che questo è un sistema di crittografia a 1024 bit . Si dice anche che la stessa tecnica sia in grado di decodificare la crittografia a 2048 bit. In effetti, i livelli di crittografia vengono crackati quotidianamente da hacker intelligenti. Alcuni di questi livelli di crittografia alimentano varie criptovalute in questo momento. A meno che tu non sia un matematico di altissimo livello, non c’è modo di sapere con certezza se una valuta criptata è veramente non hackerabile.

Infatti, ogni criptovaluta diventa obsoleta con l’invenzione del calcolo quantistico su larga scala. Una volta che la Cina riuscirà a costruire un computer quantico funzionante a 256 bit, può efficacemente rubare tutti i Bitcoin nel mondo (oltre a rubare la maggior parte dei segreti nazionali e commettere altri caos globali a volontà).

These TWO breakthroughs could WIPE OUT Bitcoin


https://vimeo.com/231594458

Dieci passi verso la cripto-tirannia: il “grande piano” dei globalisti (e come coinvolge Bitcoin)

In sintesi, ecco un possibile piano dei globalisti per ottenere il controllo totale sull’offerta di moneta, i risparmi, le tasse e le transazioni finanziarie mondiali mentre schiavizzano l’umanità. (E tutto inizia con Bitcoin.)
1) Distribuire il Bitcoin creato dalla NSA per far sì che il pubblico sia entusiasta di una valuta digitale.

2) Preparare tranquillamente una criptovaluta controllata dai globalisti per prenderne il suo posto. (JP Morgan, o qualcun altro?)

3) Avviare una massiccia operazione di falsa bandiera (false flag) su scala mondiale che blocca i mercati del debito globale e mandi in fiamme le valute fiat. (Bufala di invasione aliena, falso attacco EMP della Corea del Nord, attacco terrorista della rete elettrica, ecc.)

4) Incolpare qualsiasi nemico conveniente sia politicamente accettabile (Corea del Nord, “i russi”, i piccoli uomini verdi o qualunque cosa occorra …).

5) Permettete alla piramide del debito in moneta fiat di crollare e covare fino a quando la pecora non sarà disperata (cioè la disperazione in stile venezuelano con le persone affamate che mangiano rifiuti nelle discariche).

6) Con grande clamore, annunciare una sostituzione con criptovalute sostenuta dal governo di tutte le valute legali e posizionare i governi mondiali come i SALVATORI dell’umanità. Consentire al pubblico disperato di scambiare le proprie valute legali con le criptovalute ufficiali.

7) Bandire i contanti e criminalizzare la proprietà dell’oro e dell’argento da parte di privati ​​cittadini. Tutto nel nome della “sicurezza“, ovviamente.

8) Criminalizzare tutte le criptovalute non ufficiali come il Bitcoin, facendo crollare il loro valore virtualmente durante la notte e incanalando tutti nella criptomoneta del governo mondiale, dove l’NSA controlla la blockchain. Questo può essere facilmente ottenuto incolpando l’evento di falsa bandiera (vedi sopra) una nazione o un gruppo che si dice sia stato “finanziato con Bitcoin, la criptovaluta usata dai terroristi“.

9) Richiedere identificatori RFID o biometrici incorporati per tutte le transazioni al fine di “autenticare” le attività di valuta cripto digitale un mondo. Mark of the Beast (il numero della bestia) diventa realtà. A nessuno è permesso mangiare, viaggiare o guadagnare un salario senza essere marchiati.

10) Una volta raggiunto il controllo assoluto sulla nuova moneta digitale mondiale, armata la blockchain tracciata dal governo per monitorare tutte le transazioni, gli investimenti e le attività commerciali. Confiscano una parte di tutta la criptografia con il pretesto della “tassazione automatizzata“. In caso di emergenza, il governo può persino annunciare tassi di interesse negativi in cui le partecipazioni diminuiscono automaticamente ogni giorno.

Con tutto ciò, i globalisti possono ora implementare un assoluto controllo totalitario su ogni aspetto della vita privata imponendo “blackout” finanziari a quegli individui che criticano il governo. Possono mettere in atto detrazioni automatiche per le violazioni del codice stradale, le tasse sulle targhe dei veicoli, le tasse di Internet e mille altre tasse opprimenti inventate dalla burocrazia. Con le detrazioni automatiche gestite dal governo, i cittadini non hanno alcun mezzo per fermare l’infinita confisca dei loro “soldi” da parte di burocrati totalitari e dei loro lacchè profondi.

Come lo vedi ora il Bitcoin?

Fonte: Sa defenza http://sadefenza.blogspot.it/2017/12/levidenza-indica-che-il-bitcoin-e-uno.html

Licenza Creative Commons
https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

mercoledì 13 dicembre 2017

Ugo Mattei: perché non ti fanno più togliere la batteria dallo smartphone (e molto altro)



"Ugo Mattei, giurista e professore di diritto internazionale e comparato all'Università della California di San Francisco e professore di diritto privato all'Università di Torino, spiega le conseguenze dell'interconnessione globale degli oggetti e - molto presto - degli uomini (l'internet delle cose, "the internet of things"), racconta la fine del mondo basato sul diritto amministrato dai giuristi, la fine stessa dei nostri diritti, la nascita della InfoFrontiera, e parla di un master switch globale, un gigantesco interruttore adagiato sui fondali oceanici pronto a scattare per spegnere l'interconnessione di luoghi, persone e oggetti in caso di necessità.


Servizio realizzato per Byoblu in occasione della Conferenza "Costituzione, Comunità, Diritti" che si è svolta a Torino il 19 novembre 2017 nell'Aula Magna della Cavallerizza Reale, da Silvio Marsaglia".

https://www.youtube.com/watch?v=H1XceGC0s8k 



"Forse un tempo era più facile controllare un milione di persone, anziché ucciderle fisicamente. Oggi è infinitamente più facile uccidere un milione di persone piuttosto che controllarle."
- Zbigniew Brzezinski

lunedì 4 dicembre 2017

Giovani: morti improvvise, malori (IENA) e infarti a scuola sul computer. C’entra il Wi-Fi?



di Maurizio Martucci

Chi o cosa sta falcidiando un’intera generazione? Minando lo stato di salute dei più giovani?
Ieri è toccato ad una famosa Iena. Ma, riduzionista, il titolo è semplificato: in discussione non ci sono solo gli effetti sulla salute pubblica del Wi-Fi e dei diversi sistemi wireless (H24, ubiquitari e cumulativi), ma l’Elettrosmog nel suo complesso: invisibile e silente, il fenomeno elettromagnetico c’entra qualcosa con l’inquietante lista di lutti (prematuri) e malori (improvvisi) registrati nell’ultimo anno? Se si, cosa, come e perché? Se no, perché? Ecco i fatti.





Novembre 2016, Luca Marchi, diciannovenne padovano, muore sotto gli occhi della fidanzata per arresto cardiaco. Apparentemente senza motivo, il ragazzo stava bene. Nello stesso mese in una scuola di Como (attivo il segnale Wi-Fi) un ragazzo di 14 anni accusa un infarto in aula informatica davanti al computer, finendo in coma farmacologico. Dicembre 2016, su un campo di beach volley di Latina muore Martina Hauber (30 anni): si è “accasciata a terra sotto gli occhi increduli delle compagne che hanno provato a soccorrerla”. Motivo inspiegabile. Gennaio 2017, “non mi sento bene, vado a letto”, il viterbese Mauro Marsuglioni – anche lui apparentemente senza motivo – muore a 30 anni nella provincia di Pordenone: “potrebbe essere stato un problema cardiaco”, scrivono i giornali. Marzo 2017, a Basiliano (Udine) muore Rossella Marchiol (40 anni) per un improvviso malessere che la colpisce in casa. Nello stesso mese muore Alessandro Cerciello, 38, truccatore delle star, stroncato da un infarto anche lui mentre era a casa. Aprile 2017, Leone Gaetano, 44 anni, muore in Umbria colto da infarto mentre è alla guida di una moto. Maggio 2017, Elena Dotti, 16 anni di Costabissara (Vicenza) muore senza un perché per un malore fatale che non le lascia scampo. Novembre 2017, tocca ad Alessandro Leogrande, 40 anni, giornalista de Il Fatto Quotidiano e scrittore: “Una morte improvvisa!”, ribattono su di lui le agenzie. Dicembre 2017, Nadia Toffa, 38 anni e volto noto di ‘Italia 1’: “ho preso una bella botta”, posta lei (o chi per lei) sui social uscita dal coma (si credeva in pericolo di vita!), “non si è capito esattamente quale problema abbia avuto”, commenta Davide Parenti de Le Iene. Allora: che succede? Tutto normale? Tutto sotto controllo? Normale amministrazione?





E chiaro, ogni storia è a se. Così come è pacifico che ogni tragedia abbia bisogno di un’indagine autoptica per non scadere in conclusioni affrettate. Però è anche vero che il caso non esiste e tantomeno che si debba continuare ad ignorare come l’assenza di studi epidemiologici (eziopatogenesi?) e ricerche sull’incidenza mortale tra le generazioni più esposte alle irradiazioni elettromagnetiche (e che più usufruiscono per le connessioni senza fili), al netto dell’inspiegabilità di morti e malori improvvisi, non possa non prestare il fianco ad una rilettura in contro luce della recente cronaca nera. Se non proprio in un’ottica allarmistica, quanto meno in una chiave di lettura che deve far riflettere, se affiancata a ciò che ampia parte della comunità medico-scientifica internazionale ripete ormai da anni sui potenziali pericoli che la salute pubblica (anche in termini di costi sanitari) starebbe correndo nell’Era Elettromagnetica ubiquitaria (e incontrollata!).



Nella black list degli agenti cancerogeni dell’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 2011) e col proliferare di sentenze nelle aule di tribunale che ne attestano giuridicamente la nocività per l’essere umano (s’è pronunciata anche la Cassazione, 2012), resta da capire il livello d’interferenza e il grado di pericolosità dei campi elettromagnetici (onde non ionizzanti, generalmente ritenute innocue!) col cuore (per chi non lo sapesse, l’elettrocardiogramma rileva proprio il ritmo, cioè la frequenza del campo elettrico e magnetico del cuore!) e l’eventuale correlazione con infarto del miocardio e morte improvvisa. (visto che sul rischio d’aumento e d’insorgenza diabete, ci sono già diverse ricerche a confermarlo!) Martin Blank, consulente pel Parlamento del Canada e ritenuto tra i massimi esperti mondiali in tema, sostiene infatti che “gli scienziati sovietici hanno ammesso che i campi elettromagnetici alla frequenza tra i 30 Mhz e 300 Ghz possono intaccare il sistema circolatorio dell’uomo (alternando il ritmo cardiaco e la pressione sanguigna) e il sistema nervoso, anche a livelli troppo deboli per produrre effetti termici”. Martha Herbert, ricercatrice neurologia dell’Harvard University (USA), afferma che “migliaia di studi attendibili documentano gli effetti nocivi sulla salute delle Radiofrequenze (RF) emesse dai dispositivi di telecomunicazione (Wi-Fi, cordless, telefonini), e tali effetti sono, in particolare, di tipo neurotossico. Le attuali tecnologie sono state progettate e utilizzate senza tener conto degli effetti biologici ma solo di quelli termici. Ritenere questi ultimi come unici effetti apprezzabili è un atteggiamento scientificamente obsoleto”.

Angelo Gino Levis, già Mutagenesi Ambientale all’Università di Padova e consulente OMS presso lo IARC, considerato un vero e proprio luminare in materia (sue le perizie per le sentenze shock sul nesso cellulare=tumore) , sostiene che “gli organismi viventi scambiano continuamente energia con l’ambiente circostante, tramite la loro attività metabolica: semplicemente per il fatto di essere vivi essi hanno un contenuto significativo di energia e sono lontani dall’equilibrio termico. Per questo motivo l’aggiunta anche di piccole quantità di energia può comportare conseguenze significative per la stabilità energetica dell’organismo vivente“. E ancora: col progetto da oltre 1milione € e il vanto in equipe di un nome del calibro di Luc Montagnier (Nobel per la medicina 2008) il fisico-matematico Livio Giuliani avrebbe curato l’infarto con terapia rigenerativa del tessuto del miocardio. Si trattava di un differenziamento di cellule staminali cardiache autologhe per mezzo di un differenziatore magnetico. Un ambizioso progetto affossato nella palude, secondo Giuliani, da chi avrebbe voluto nascondere l’evidenza: “Siamo stati sabotati!” – mi confidò – “il progetto dimostra gli effetti non termici ma a livello biologico, in ambiente non clinico, dei campi elettromagnetici. Capisce la portata rivoluzionaria?”.

Apriti cielo, i campi elettromagnetici interagiscono con l’organismo umano! Eccome! (altro che soli effetti termici di surriscaldamento!) Sarebbe questa non solo la prova provata degli effetti biologici di Wi-Fi & Company, ma un’inquietante motivazione per rileggere in filigrana un anno nerissimo, costellato da troppi malori improvvisi tra la generazione ‘sempre connessa’, di infarti e morti inspiegabili tra i giovani, soprattutto nella fascia 35-45 anni, ovvero quella che da circa 20 anni assorbe (più o meno passivamente, più o meno inconsapevolmente) l’irradiazione elettromagnetica di ripetitori di telefonia mobile, cellulari e sistemi vari di connessione senza fili Siamo tutti delle cavie?

di Maurizio Martucci
Fonte: https://oasisana.com/2017/12/03/giovani-morti-improvvise-malori-iena-e-infarti-a-scuola-sul-computer-centra-il-wi-fi/

Le strategie di controllo mentale utilizzate all’interno del circuito di Facebook.



Le strategie di controllo mentale utilizzate all’interno del circuito di Facebook.

1 L’effetto casino -

I suoni dei messaggi e dei commenti che arrivano, stimolano i centri del cervello adibiti all’eccitazione, sono simili ai suoni dei casinò che alternativamente attraggono le persone e che fanno in modo che si desiderino udirli. I suoni “dell’attenzione” possono fungere da riempitivo nella vuota vita di un individuo e causare una dipendenza da Facebook. Quando le persone reagiscono ad un nostro post con “mi piace” e commenti, viene stimolata una sostanza che genera appagamento, chiamata Dopamina, ed è dimostrato che ciò generi dipendenza.
Questa agenda distorce i legami famigliari e delle comunità distruggendoli, facendo si che gli individui creino legami con computer e apparecchi elettronici, anziché con la famiglia e altri esseri umani.

Uno dei fondatori di Facebook spiega ciò in questo commento.
https://www.msn.com/en-us/news/technology/sean-parker-we-built-facebook-to-exploit-you/ar-BBELRgF?li=BBmkt5R&ocid=spartandhp

2 Riconoscimento facciale -

Questo è il motivo per cui è chiamato “Facebook” dai gruppi dominanti che hanno creato questa tecnologia, per identificare il volto di ognuno, in modo che il software di riconoscimento facciale possa tracciare gli utenti nel mondo in caso questi dovessero venir meno al controllo o creare troppi problemi quando lo stivale Orwelliano li colpirà dritti in faccia negli anni a venire.
Peraltro questa tecnologia è completamente inutile perché nel caso di una recente condanna, per cui è stato utilizzato il programma di riconoscimento facciale, si ha fallito nel ravvisare che il vero criminale aveva un grande neo sul suo volto, mentre la persona arrestata e messa in prigione ( e finalmente poi rilasciata ), non aveva alcun neo.
Un’altro inganno per sbattervi in galera nel caso in cui doveste causare problemi ai nostri ingegneri social sulla rete di controllo. https://www.youtube.com/watch?v=Cbdw8ViEl1Y
Vogliono essere in grado di potervi seguire ovunque, in caso doveste abbandonare la succitata rete. La tecnologia di riconoscimento facciale è parte delle operazioni di allevamento di esseri umani, avente lo scopo di contenere tutto il bestiame umano all’interno del recinto.

3 Sfogo emozionale -

Lo sfogo emozionale della massa schiavizzata è una tecnica semplice, che è applicata in molte altre aree, non solo tramite Facebook.
Consiste nel fare in modo che la massa creda di potersi esprimere e di poter avere una sorta di controllo, permettendole di dar sfogo ad un’emozione o ad una potenziale ribellione, in modo da dirottare quell’energia satura di rabbia, dall’abusante padrone degli schiavi.
Questi ultimi non fanno esperienza di una gamma completa di stati d’animo o di controllo nelle loro vite, così le icone che esprimono le emozioni sono state aggiunte per favorire lo sfogo emozionale, una strategia volta ad ingannare la mente dello schiavo e per fare in modo che si illuda di avere il controllo. Per comprendere a pieno il concetto di sfogo emozionale, si suggerisce la visione del seguente video che mostra come lo sport venga utilizzato col medesimo scopo; consentire lo sfogo di una potenziale ribellione alle masse, e allo stesso tempo proteggere il tiranno padrone delle stesse.
https://www.youtube.com/watch?v=M1FMhYr05zo

4 Utilizzare i “mi piace” per generare dipendenza -

Gli algoritmi all’interno del programma di Facebook sono impostati per far sì che ciò che viene scritto come primo post alla propria lista di amici, abbia maggiore visibilità, e gli altri meno, mano mano che si utilizza Facebook. Ciò vuol dire che il primo post che viene condiviso al mattino con gli amici gode di ampia visibilità, mentre gli altri, condivisi nel corso della giornata, ne hanno sempre meno. Facebook è programmato come una macchinetta del casino, che elargisce una massiccia vincita di “mi piace”, con il primo post del mattino, in modo che ci si predisponga alla dipendenza giornalmente. È interessante notare anche che più si è attivi, maggiori saranno i mi piace, i commenti e la visibilità. In altre parole, se si è davanti al proprio computer, muovendo il mouse, arriveranno maggiori premi emozionali, al contrario di ciò che succederebbe se postassimo un contenuto per poi allontanarci dal pc. Questa sorta di sistema di controllo a premi di attivazione cerebrale causa dipendenza alla gratifica a breve termine, facendo in modo che le persone siano incapaci di applicarsi in un qualsiasi progetto che richieda una gratifica a lungo termine, nel futuro, come dare il via ad una attività commerciale, ad esempio. Questo sistema di stimolazione a breve termine influenza chi necessita di appagamento nell’immediato e allontana il vero successo basato sul raggiungimento di obiettivi a lungo termine. Ciò consolida la condizione di schiavitù, soprattutto influenzando la mente ad essere avversa all’intraprendere un’indipendente attività.
Nel seguente link viene spiegata la distruzione degli obiettivi a lungo termine ( il che è grandioso per l’1% che tira le fila, e molto dannoso per le masse ) tramite la dipendenza elettronica.
https://www.youtube.com/watch?v=hER0Qp6QJNU

La parte del cervello che viene attivata dalla stimolazione tramite Facebook, aumenta le sue dimensioni, e necessita in seguito di più stimolazioni, tramite Facebook o altre fonti stimolanti. Questo vuol dire che la tecnologia sopra descritta, che è provato attivi circuiti cerebrali inclini alla dipendenza all’interno del cervello, può innescare un’altra dipendenza e la ricerca di altro appagamento nell’immediato. In breve Facebook può innescare un edonismo impazzito che fagocita la spiritualità, cosa alquanto comune tra la popolazione, in generale.

5 Controllo dello sfogo -

Consentendo agli schiavi di illudersi di avere voce in capitolo riguardo ogni tematica, si impedisce loro di prepararsi a ciò che sta per accadere in realtà. Molte persone esprimono il loro voto online per salvare la foresta pluviale o per fermare l’inquinamento, o magari scrivono un articolo riguardante la corruzione del governo, ma quanti possiedono un’arma da fuoco, una stufa a legna, una fornitura di cibo, lotti di munizioni, energia solare, approvvigionamento di acqua fresca, etc.

Quando una persona pensa di offrire un aiuto nel mondo, nel suo piccolo, viene ritenuta uno “Slackavist”, ovvero una persona che abbraccia cause sociali o politiche sul web e tramite i social media, firmando petizioni ed operando il minimo sforzo.
La nostra società è oggi colma di impotenti narcisisti di questo tipo. I poteri che controllano Facebook preferiscono offrire l’illusione di controllo tramite i post, per favorire lo sfogo delle emozioni, piuttosto che gli schiavi applichino le medesime energie per prepararsi a ciò che sta per avvenire. I nostri ingegneri social utilizzeranno l’economia, il potere, la foga, il cibo, false flag, fomenteranno perfino violenza a volte, e il conseguente caos contro la popolazione, per cui sarebbe meglio prepararsi un minimo. Sarebbe opportuno smettere di scrivere post riguardo varie questioni e parlarne e basta, ma mobilitarsi piuttosto, e compiere qualche azione reale.

6 Controllo del dissidente -

Gli algoritmi di Facebook controllano chi posta le foto dei propri gatti e dei calici di vino il venerdì sera ( sostenitori del governo, appassionati di sport, etc.) e viene controllato anche chi sa cosa sta accadendo. Entrame le categorie sono target che utilizzano metodi differenti.
Lo schiavo inconsapevole sarà intossicato con i vaccini, farmaci nocivi, cibo spazzatura avvelenato sempre in aumento, radiazioni dei telefoni cellulari, fluoro, scie chimiche, tassazioni, organizzazioni benefiche che rubano denaro etc. mentre i dissidenti saranno scovati, eventualmente, a meno che tutti gli schiavi non si uniscano in un’unica forza per esigere un cambio di rotta da parte del padrone nel suo agire diabolico. Indipendentemente da ciò, nessuno verrà risparmiato, quindi divulgare informazioni e cercare di fare in modo che le persone acquisiscano consapevolezza, è l’unica strategia efficace da applicare utilizzando Facebook. È molto utile cercare su Facebook persone che custodiscano conoscenza, apprendere, educare, crescere, riscoprire la moralità, promuovere un comportamento etico e cercare di indirizzare il mondo verso la direzione di cui c’è bisogno per le generazioni future, e ciò non consiste nel postare foto in cui si è alticci ogni venerdì sera, o foto dei nuovi acquisti. Bisognerebbe smetterla e procedere. Facebook inoltre controlla le informazioni più disturbanti per il sistema, perché veritiere, e ne limita gli algoritmi, in modo che il minor numero possibile di persone possano condividere e divulgare quelle informazioni.
Al contrario vengono resi epidemici alcuni algoritmi per far sì che informazioni inutili e comportamenti remissivi si diffondano ampiamente, con lo scopo che l’obbediente si senta sicuro e soddisfatto perché gli viene garantito il feedback emozionale di cui ha bisogno nella sua vuota vita in schiavitù, nell’allevamento umano.

7 Analisi del comportamento -

Il comportamento della community di Facebook è analizzato giornalmente per verificare se l’ipnosi di massa è ancora in corso o no.
Come reagiscono le persone ad una particolare notizia che i nostri burattinai confezionano e diffondono tramite il malato sistema mediatico?
Quale storia è più efficace per instillare paura nelle menti delle persone, quali colori sono più efficaci, quale foto, le pecore sono ancora dormienti? C’è bisogno che i tiranni aggiungano ancora più veleni nei vaccini per assicurarsi di distruggere il funzionamento del sistema nervoso delle masse schiavizzate? È necessario più fluoro, più otturazioni di mercurio sono utili? Etc. Ciò è chiamato Cibernetica. Lo studio di come le balle si diffondano, quanto velocemente e verso quale direzione. L’1% al comando del mondo utilizza Facebook valutando il più offensivo dei metodi per instillare false informazioni nella psiche collettiva del pubblico. La propaganda di governo è pubblicità per le famiglie che tirano le fila, e come per ogni business che si rispetti, è necessario monitorare gli andamenti e i risultati della pubblicità in modo da sapere cosa è più utile al fine di condurre il profitto alle stelle.

8 L’effetto del linguaggio del “like”. -

Notate come al giorno d’oggi molti ragazzini siano impossibilitati nel comunicare efficacemente, perché ogni secondo la parola utilizzata è “like”. La magia della parola, l’abilità di comunicare efficacemente e cambiare l’idea di un’altra persona, viene interrotta dalla parola “like” utilizzata in una frase. L’integrazione della parola in questione in un periodo, è tipica del linguaggio di un individuo condizionato, per gli schiavi, perché la conversazione evidenzia un’assenza di comunicazione efficace di idee. L’uso del tasto “like” e conversazioni contenenti “like”, conducono la suddetta parola più in profondità, direttamente nel subconscio delle persone, rendendola più strategica in modo da poter essere usata nel linguaggio condizionato.
Ho ascoltato le conversazioni dei giovani di oggi e ogni secondo la parola “like” viene utilizzata, ovviamente questa forma di comunicazione distrugge la loro abilità di creare interazioni con gli altri o di formare gruppi, come un buon oratore ha sempre fatto da secoli. Utilizzando la parola “like” si verifica ciò che il docente John Taylor Gatto definisce la nuova stupidità. Si tratta di una stupidità indotta, che non si verifica naturalmente in adulti e bambini che non sono entrati in contatto durante la crescita con i media e con l’influenza del potere governativo.
https://www.youtube.com/watch?v=RUqOZ6GsF7o

9 L’agenda delle emoji -

Recentemente Facebook ha aggiunto le icone emoticon per esprimere una reazione emotiva ai post. Questo ovviamente è dovuto a ricerche che dimostrano che le persone impossibilitate nella comunicazione, non possono guidare se stesse, ne gli altri, perché non riescono a trovare l’appropriata formulazione per fare in modo che la loro informazione arrivi in modo efficace.

Viene dimostrato inoltre che le persone che non possono esprimere se stesse mediante il linguaggio, sono controllabili più facilmente sempre e sono più inclini alla violenza.
Utilizzando un emoticon come reazione ad un post, piuttosto che esprimere esattamente ciò che si sente a parole, è come se auto sabotassimo quella parte adibita all’espressione autentica delle emozioni e dei pensieri. Le emoticon sono pensate per rincitrullire ancora di più la massa asservita, facendola precipitare dalla scala evolutiva, verso la condizione di bavosi troll, rendendola incapace di comunicare o descrivere accuratamente il proprio stato emotivo, e cosa più importante, per eliminare ogni tipo di processo di pensiero profondo grazie al quale ci si potrebbe unire contro il tirannico controllo dei padroni. Prendendo il controllo del pulsante degli emoticon attraverso lo schermo, si può controllare lo spettro emozionale del partecipante. Utilizziamo la nostra mente e facciamo in modo che riemerga dal guado esprimendo le nostre emozioni con le parole e non con faccine che hanno confezionato per l’allevamento umano perché le utilizzassimo. Questo è simile a ciò che viene chiamato “L’effetto SpongeBob”, un progetto analogo avente lo scopo di ledere le capacità comunicative nei bambini.
https://www.facebook.com/jason.christoff.12/posts/10210390921101730

10 L’operazione di condizionamento tramite i commenti archiviati -

È una novità, Facebook archivia i commenti dei post e attende finché non si termina di scorrere in basso o non si apre un’altra finestra sul pc. 
A quel punto i commenti possono essere notificati, e viene così attivato il campanello Pavloviano di condizionamento per essere riportati alla pagina Facebook, in modo da condurre il ciclo della dipendenza più in profondità nel sistema nervoso. Così, i commenti da postare, vengono salvati e pubblicati di proposito quando l’utente è disconnesso, o ha smesso di scorrere in basso, o è su un’altra pagina. Tutto organizzato in modo che si torni sul social network per partecipare al piano dell’agenda che è stato qui descritto.


Utilizziamo Facebook con la consapevolezza di ciò che sta accadendo. Utilizziamo queste conoscenze per aiutare a studiare coloro che ci studiano nei comportamenti.

Conosci il tuo nemico.
Traduzione a cura di Marguerite Blanche

Articolo originale in Inglese: http://www.jchristoff.com/the-mind-control-tactics-used-within-facebook-2/